Andrea Sempio difeso dal padre: «Non è un uomo violento»

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il padre di Andrea Sempio, Giuseppe, è tornato a parlare pubblicamente, difendendo il figlio unico indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia sul delitto di Chiara Poggi. Ospite di Storie Italiane su Rai 1, Giuseppe Sempio ha affrontato le accuse che riguardano presunti comportamenti violenti e i soliloqui intercettati in auto, sottolineando la normalità del figlio e minimizzando il peso delle intercettazioni.

Il padre risponde alle intercettazioni e al calvario giudiziario

Giuseppe Sempio ha definito l’ultimo anno e mezzo un vero calvario, difendendo la figura di Andrea come uomo normale e non aggressivo. In trasmissione ha ironizzato sulle intercettazioni dei soliloqui in auto, affermando che se si ascoltassero le conversazioni nella sua macchina, la percezione sarebbe ben diversa. L’intervento si è concentrato sulla contestualizzazione delle registrazioni, suggerendo che da sole non costituiscono prova di violenza.

I legali di Andrea Sempio, coordinati dall’avvocato Liborio Cataliotti, stanno preparando una strategia difensiva articolata in due fasi. La prima memoria, in arrivo all’inizio della prossima settimana, sarà dedicata esclusivamente ai soliloqui intercettati e mira a dimostrare che non contengono elementi probatori rilevanti. La seconda memoria, comprendente la sintesi di sei consulenze difensive, verrà depositata solo in seguito all’eventuale richiesta di rinvio a giudizio e alla fissazione dell’udienza preliminare.

Controversie legali e conflitti tra difensori

La vicenda si complica anche sul fronte dei rapporti tra legali: è in corso un conflitto aperto tra l’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, e Stefania Cappa, legale della gemella di Chiara Poggi, a seguito di una denuncia per istigazione a delinquere, diffamazione e calunnia presentata alla Procura di Milano. Questo scenario mette in evidenza le tensioni tra le parti e la complessità delle strategie difensive in corso.

Alibi e intercettazioni: elementi in bilico

Le certezze sull’alibi di Andrea Sempio hanno iniziato a vacillare nelle ultime settimane. Secondo la Procura di Pavia, lo scontrino del parcheggio di Vigevano, esibito ai carabinieri il 4 ottobre 2008, non sarebbe stato stampato direttamente dall’indagato. Inoltre, un’intercettazione tra Giuseppe Sempio e Daniela Ferrari, genitori di Andrea, sarebbe considerata un indizio di colpevolezza dagli inquirenti. Questi elementi aprono una nuova fase investigativa, mentre la difesa si prepara a contrastare le accuse e a chiedere chiarimenti contestuali sulle registrazioni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.