Tg4: pillole antifumo in farmacia, via libera del Ssn dopo 41 anni
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Redazione Salute
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Dopo quarantuno anni, l’Italia cambia rotta su Sigonella: il governo, con una nota ufficiale, ha comunicato che la base aerea non sarà più utilizzata per operazioni che coinvolgono direttamente il Paese in teatri di guerra esterni. La decisione, arrivata al termine di un confronto serrato con gli alleati, segna una discontinuità rispetto alla lunga prassi che aveva visto lo scalo siciliano diventare un nodo logistico cruciale per missioni internazionali. Nel frattempo, in un’altra vicenda che tiene banco, le forze dell’ordine hanno identificato un biglietto scritto nel 1963 e indirizzato a una madre, ritrovato in un’abitazione di Vedano al Lambro; gli inquirenti stanno cercando di risalire all’autore del messaggio, un frammento di storia personale che si trasforma ora in un’indagine.
Il nuovo corso della terapia antifumo
Proprio mentre si discutevano i termini della svolta diplomatica, nelle farmacie italiane faceva il suo ingresso una novità destinata a cambiare le abitudini di milioni di fumatori. Dopo l’ok dell’Aifa, è infatti sbarcato sugli scaffali Recigar, il primo farmaco a base di citisina – una sostanza estratta dal maggiociondolo, quella pianta dai fiorellini gialli che cresce spontanea lungo le strade d’Europa – ad essere rimborsato integralmente dal Servizio Sanitario Nazionale. La notizia, che ha aperto i principali telegiornali, segna un prima e un dopo nella strategia di contrasto al tabagismo: per la prima volta, lo Stato mette a disposizione gratuitamente un ciclo completo di cura per chi decide di smettere, a patto che si rivolga a un centro antifumo e affianchi al trattamento un percorso di supporto psicologico.
Uno schema preciso e un dato di efficacia
Il farmaco si presenta in confezioni da cento compresse, sufficienti a coprire l’intera durata della terapia, che è di venticinque giorni. Il protocollo è studiato per accompagnare il paziente in una riduzione graduale: nei primi tre giorni si assume una compressa ogni due ore, fino a un massimo di sei al giorno; il dosaggio decresce progressivamente fino all’azzeramento. A rendere significativo l’intervento, però, non è solo la semplicità di somministrazione, quanto l’efficacia certificata dai dati raccolti a un anno dall’inizio del trattamento, quando quasi la metà dei pazienti risulta aver abbandonato definitivamente il fumo. È proprio su questi numeri, del resto, che l’Agenzia italiana del farmaco ha basato la propria valutazione, estendendo la copertura pubblica a un prodotto finora disponibile solo a pagamento.
Scontri a Milano e inchiesta sullo stadio
Sullo sfondo di queste innovazioni, la cronaca milanese registra due fatti di rilievo. Dopo gli scontri verificatisi in stazione centrale, il tribunale ha disposto misure alternative alla detenzione per i manifestanti filopalestinesi fermati negli scontri, ritenendo sussistenti i presupposti per applicare forme meno afflittive della custodia in carcere. Dall’altra parte della città, un’ombra si allunga sul progetto di vendita dello stadio di San Siro: la procura ha aperto un’inchiesta che coinvolge il sindaco Sala, con gli inquirenti che stanno valutando la documentazione relativa alla trattativa. I magistrati, al momento, non hanno formulato accuse formali, ma la semplice apertura di un fascicolo rappresenta già una tegola per l’amministrazione comunale.
Il confronto sul referendum e la caccia al biglietto
In vista del referendum sulla giustizia, il Tg4 ha ospitato un confronto tra la deputata Francesca Scopelliti, sostenitrice del Sì, e la senatrice Benedetta Scuderi, che invece si è espressa per il No. Un faccia a faccia che ha messo in luce le divergenze di fondo tra le due posizioni. Intanto, a Vedano al Lambro, gli investigatori continuano a scavare su un mistero che arriva da più di sessant’anni fa: un biglietto scritto nel lontano 1963 a una madre, ritrovato in circostanze ancora tutte da chiarire, ha dato il via a una vera e propria caccia all’autore. I carabinieri stanno setacciando documenti e testimonianze per restituire un nome a quel messaggio dimenticato, mentre l’attenzione si concentra su un piccolo frammento di carta capace di riaprire ferite antiche.




