Nadia Farès in coma farmacologico dopo l’incidente in piscina a Parigi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’attrice francese Nadia Farès, 57 anni, si trova ricoverata in condizioni critiche presso l’ospedale parigino Pitié-Salpêtrière, dove è stata sottoposta a coma farmacologico dopo essere stata trovata priva di sensi sul fondo di una piscina. L’incidente, avvenuto sabato 11 aprile all’interno del complesso sportivo Blanche situato nel nono arrondissement della capitale, ha richiesto l’intervento immediato di due nuotatori che, accortisi della sua assenza dalla superficie, l’hanno rinvenuta inerte e l’hanno riportata a bordo viva per iniziare le manovre di rianimazione. Secondo quanto ricostruito dalla procura di Parigi, che ha aperto un’indagine affidata agli agenti del commissariato locale, la donna si stava allenando con pinne e tavoletta quando avrebbe perso improvvisamente conoscenza, rimanendo sommersa per diversi minuti. I soccorritori, dopo averla adagiata sui gradini della vasca, hanno utilizzato anche un defibrillatore presente nella struttura prima dell’arrivo dei mezzi di emergenza, ma le sue condizioni sono apparse fin da subito gravissime.
La ricostruzione della dinamica e l’indagine della procura
La testimonianza resa all’Afp e riportata dai media transalpini, tra cui *Le Parisien*, descrive un momento di ordinaria amministrazione trasformato improvvisamente in tragedia: alcuni bagnanti hanno notato l’attrice “in una posizione yoga sul fondo dell’acqua” e, dopo aver atteso invano che riemergesse, hanno compreso la gravità della situazione. La procura di Parigi, pur lavorando al momento sulla pista privilegiata dell’annegamento, non ha ancora escluso alcuna ipotesi e procederà alla visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza della palestra per chiarire se vi siano state concause o negligenze. Gli inquirenti, come precisato da *Libération*, hanno specificato che non è stato al momento accertato alcun reato, lasciando aperta l’indagine sulle circostanze esatte che hanno portato la cinquantasettenne a perdere i sensi mentre si trovava in acqua.
La carriera di un’icona del thriller francese
Originaria di Marrakech, dove era nata il 20 dicembre 1968 da padre marocchino e madre armena, Farès era cresciuta a Nizza prima di trasferirsi nella capitale per inseguire la carriera cinematografica. Il grande pubblico la ricorda soprattutto per il ruolo di Fanny Ferreira nel celebre thriller *I fiumi di porpora* (*Les Rivières pourpres*) del 2000, pellicola diretta da Mathieu Kassovitz in cui recitava accanto a Jean Reno e Vincent Cassel, un ruolo che le valse il riconoscimento internazionale. La sua filmografia, costellata da successi di genere come *Nid de guêpes* (2002) e partecipazioni a produzioni hollywoodiane come *War* (2007) accanto a Jet Li, si era interrotta quasi completamente per un decennio quando l’attrice aveva scelto di seguire il marito, il produttore Steve Chasman, a Los Angeles per dedicarsi alla famiglia. Era tornata sotto i riflettori nel 2016 grazie alla serie Netflix *Marsiglia*, interpretando il ruolo di Vanessa d’Abrantès, e da allora aveva ripreso una carriera fatta di progetti televisivi e cinematografici.
Le condizioni di salute e la degenza
L’ospedale Pitié-Salpêtrière, dove l’attrice è stata elitrasportata d’urgenza, mantiene il più stretto riserbo sul suo quadro clinico, sebbene le fonti concordino nel definirlo “critico”. Il coma farmacologico, indotto dai medici per proteggere le funzioni cerebrali dopo il prolungato periodo di anossia, non lascia trapelare al momento previsioni sulla sua durata né sull’entità dei danni neurologici eventualmente subiti. I due sconosciuti che l’hanno tratta in salvo, la cui prontezza di riflessi è stata elogiata indirettamente dalle autorità, rappresentano l’unico motivo per cui la 57enne è ancora in vita, sebbene il suo destino resti appeso all’evoluzione dei parametri clinici nei prossimi giorni.




