Piombino, giù le ciminiere dell'ex centrale Enel
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Redazione Interno
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Alle 10:09 di questa mattina, il panorama del golfo di Follonica è cambiato per sempre: le due ciminiere dell'ex centrale Enel di Tor del Sale, alte 197 metri ciascuna, sono state abbattute in pochi secondi grazie all'uso di microcariche esplosive. L'abbattimento, avvenuto con precisione chirurgica, ha segnato la fine di un'era iniziata nel 1977, anno in cui la centrale entrò in funzione, e conclusasi nel 2015 con la sua dismissione.
L'operazione, che ha richiesto l'inserimento di 470 fori in ciascuna delle ciminiere per un totale di 88 chili di esplosivo, ha fatto crollare le 14.000 tonnellate di cemento armato delle due strutture come fossero alberi tagliati alla base. Questo intervento rientra in un più ampio progetto di smantellamento e bonifica del sito industriale, volto alla sua riconversione in una struttura turistico-ricettiva, un cambiamento che promette di trasformare radicalmente l'area.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l'assessora all'ambiente, Monia Monni, presenti all'evento, hanno sottolineato l'importanza storica di questo momento, che segna l'inizio di una nuova fase per Piombino e il suo territorio. La demolizione delle ciminiere, infatti, non rappresenta solo un cambiamento fisico del paesaggio, ma anche un simbolo di rinascita e di nuove opportunità per la comunità locale.
Le torri, che per quasi cinquant'anni hanno dominato lo skyline della costa, erano diventate un simbolo della vecchia industria energetica, ormai superata dalle nuove esigenze di sostenibilità ambientale e di sviluppo turistico.
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