Musk lascia l’amministrazione Trump ma resterà consigliere, mentre i dazi Usa finiscono in tribunale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Elon Musk ha annunciato la fine del suo ruolo formale nell’amministrazione Trump, ma ha chiarito che continuerà a offrire consulenza al presidente. "Non è un addio, è solo l’inizio di un altro tipo di collaborazione", ha detto l’imprenditore, ribadendo il suo sostegno alla Casa Bianca. Trump, dal canto suo, non ha nascosto la stima per il fondatore di Tesla e SpaceX, definendolo "uno dei più grandi imprenditori al mondo" durante un breve scambio nello Studio Ovale. Musk, che mercoledì ha reso pubblica la decisione, ha precisato che manterrà un ruolo attivo, seppur non ufficiale, facendo "avanti e indietro" tra i suoi impegni e Washington.

Intanto, un’altra battaglia legale scuote l’amministrazione Trump, questa volta sul fronte commerciale. Una sentenza storica ha bloccato i dazi imposti dal governo statunitense, decisione contro cui la Casa Bianca ha già presentato un "appello di emergenza". La controversia, che potrebbe approdare alla Corte Suprema, ha come protagonista una piccola azienda vinicola di New York, la V.o.s. Selections, fondata da Viktor Schwartz. "Quelle tariffe erano una minaccia esistenziale per noi", ha spiegato Schwartz, che si è detto costretto a ricorrere alle vie legali per poter continuare a importare vini stranieri. La vittoria in tribunale, però, potrebbe rivelarsi effimera: l’esecutivo ha infatti ottenuto la sospensione della sentenza in attesa del ricorso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.