Unicredit rischia una multa fino a 20 miliardi se viola il golden power su Banco Bpm
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Una sanzione che può arrivare fino a 20 miliardi di euro: è quanto Unicredit potrebbe dover versare nelle casse dello Stato qualora non rispettasse le condizioni imposte dal governo nell’ambito dell’operazione su Banco Bpm. Lo prevede il decreto del presidente del Consiglio, firmato da Giorgia Meloni e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che Repubblica ha potuto consultare. La misura, che oscilla tra i 300 milioni e la cifra record di 20 miliardi, scatterebbe in caso di «inadempimento o violazione delle prescrizioni» legate all’acquisizione.
L’istituto guidato da Andrea Orcel, che ha già inviato due lettere al Dipartimento del Golden Power e al Mef chiedendo chiarimenti, si trova ora in una fase di stallo. Le missive, inviate due giorni fa, sollevano dubbi sulla ratio delle quattro prescrizioni, sottolineando come tre di esse facciano riferimento a un regolamento Ue (il 2019/452). «L’uso dei poteri speciali in un’operazione domestica tra due banche italiane non è comune», si legge in una delle comunicazioni, dove si evidenzia come lo stesso strumento non sia stato applicato ad altre trattative in corso, come quelle tra Montepaschi e Mediobanca o Bper e Bps.
Intanto, Unicredit ha chiesto un incontro urgente al Tesoro per discutere le condizioni imposte, giudicate troppo restrittive. Tra i punti più controversi, i vincoli sull’erogazione del credito, la gestione del risparmio e la dismissione delle attività in Russia. L’istituto, che non ha ancora ritirato l’offerta, cerca una mediazione per ridurre l’impatto delle misure, ma il governo sembra intenzionato a mantenere la linea dura.
La mossa di Palazzo Chigi arriva in un contesto in cui lo stesso esecutivo è coinvolto, direttamente o indirettamente, in diverse operazioni bancarie. Il Mef, attraverso la partecipazione in Mps, è azionista di Banco Bpm, che ad aprile ha acquisito Anima. Parallelamente, Monte dei Paschi ha lanciato un’offerta su Mediobanca, creando un intricato scenario in cui pubblico e privato si intrecciano.




