Aumenti graduali per le sigarette, il governo punta a un miliardo e mezzo in tre anni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il governo ha disegnato, all'interno della manovra economica approvata in Consiglio dei ministri e ora al vaglio del Parlamento, una road map fiscale per il tabacco che, evitando scossoni repentini, condurrà a un progressivo inasprimento delle accise. La strategia, che si dipanerà nell'arco di un triennio, mira a contenere il rischio di un'impennata del contrabbando, un fenomeno che già insidia il settore con una quota stimata superiore al cinque percento del consumo complessivo. Si tratta di un intervento calibrato, il quale, se da un lato graverà sulle tasche dei fumatori, dall'altro è concepito per non alterare bruscamente gli equilibri di un mercato storicamente sensibile alle oscillazioni di prezzo.

La struttura degli aumenti previsti

Il percorso di crescita del costo dei pacchetti è scandito da tre tappe successive, ciascuna delle quali corrisponderà a un aggravio ben definito. A partire dal 2026, infatti, è previsto un primo rincaro di quindici centesimi per pacchetto, al quale faranno seguito ulteriori aumenti compresi tra i dieci e i dodici centesimi nell'anno successivo. Il 2028, infine, segnerà l'ultimo step con un'aggiunta di quattordici o quindici centesimi, portando il totale a un incremento complessivo che potrebbe sfiorare i sessanta centesimi per ogni confezione. Questi aggiustamenti, sebbene applicati con gradualità, si sommano a una tendenza al rialzo che ha già toccato, negli ultimi mesi, livelli record.

L'impatto fiscale sul settore

L'operazione non si limita alle sole sigarette tradizionali, ma estende la propria portata anche ad altri prodotti del tabacco. Sono contemplate, nello specifico, modifiche alle accise sul tabacco trinciato, sui liquidi e gli aromi per le sigarette elettroniche e sul tabacco da inalazione senza combustione; per quest'ultimo, peraltro, la manovra indica un lieve alleggerimento del carico fiscale nel biennio 2026-2027. Il quadro normativo, nel suo insieme, è stato costruito per generare un gettito aggiuntivo significativo: le stime governative parlano di un introito complessivo di circa 1,46 miliardi di euro nel corso del triennio, una somma che andrà a confluire nelle casse dello Stato.

Le reazioni del mercato e dei consumatori

Mentre il legislatore procede con una politica di tassazione che ha anche una finalità di health policy, i consumatori iniziano già a percepire gli effetti di una spesa sempre più onerosa. Molti di loro, costretti a rivedere le proprie abitudini di acquisto, stanno cercando alternative o riducendo i consumi, in una risposta fisiologica a un prezzo che continua a salire. L'andamento del mercato, d'altronde, risente inevitabilmente di queste dinamiche, le quali, se da un lato scoraggiano il fumo, dall'altro devono fare i conti con la costante minaccia di un canale illegale pronto ad approfittare di ogni divario di prezzo.

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