Ferrero acquista Kellogg per 3,1 miliardi: il gruppo italiano conquista i cereali americani
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Redazione Economia
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Il gruppo Ferrero, noto per aver portato nel mondo la Nutella, compie un altro passo decisivo nella sua espansione internazionale, questa volta oltreoceano. Con un’operazione da 3,1 miliardi di dollari, l’azienda piemontese si aggiudica Wk Kellogg Co, storica realtà americana dei cereali per la colazione, pagando 23 dollari ad azione in contanti. L’accordo, annunciato ufficialmente con una nota, riguarda la produzione, la distribuzione e il portafoglio di marchi iconici come Corn Flakes negli Stati Uniti, in Canada e nei Caraibi.
Quella che potrebbe apparire come una semplice acquisizione commerciale assume invece i contorni di una strategia più ampia, volta a consolidare la presenza di Ferrero in Nord America, mercato in cui il gruppo ha già investito negli ultimi anni. Non è un caso che, dopo aver puntato sulle caramelle francesi con l’acquisto di Biscuits Bouvard e Delacre, l’azienda di Alba abbia rivolto lo sguardo verso un brand radicato nella cultura alimentare americana. L’affare, che ha fatto schizzare in Borsa il titolo Kellogg del 30%, segna una svolta per entrambe le realtà: da un lato, Ferrero ottiene un canale privilegiato nel settore dei cereali; dall’altro, Wk Kellogg trova una nuova linfa dopo periodi di difficoltà.
Intanto, mentre il mercato finanziario registra il balzo dell’azienda statunitense, in Italia si celebra il World Nutella Day al Maxxi di Roma, dove il direttore artistico, Hou Hanru, ha definito la crema spalmabile "ambasciatrice del made in Italy". Una coincidenza che sottolinea come il gruppo, pur guardando all’estero, mantenga saldo il legame con le sue origini.




