Ferrero acquista Kellogg per 3,1 miliardi di dollari e rafforza il suo impero in Nord America

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il gruppo Ferrero, noto per aver portato nel mondo la Nutella, ha compiuto un altro passo decisivo nella sua espansione internazionale, acquisendo Wk Kellogg Co – la divisione americana dei celebri cereali per la colazione – per 3,1 miliardi di dollari. L’accordo, siglato a 23 dollari per azione in contanti, rappresenta una mossa strategica che consolida la presenza dell’azienda piemontese nel mercato nordamericano, già terreno di conquista dopo l’acquisto di Nestlé USA nel 2018.

L’operazione, definita "più di una semplice acquisizione" dall’ad Giovanni Ferrero, include i diritti di produzione, commercializzazione e distribuzione di marchi storici come Corn Flakes, Frosties e Rice Krispies negli Stati Uniti, in Canada e nei Caraibi. Un settore, quello dei cereali, che negli ultimi anni ha mostrato segni di affaticamento, ma che ora potrebbe trovare nuova linfa grazie all’ingresso di un player globale come Ferrero, capace di rilanciare brand iconici attraverso una distribuzione capillare e un marketing aggressivo.

Non è la prima volta che il colosso di Alba punta a rafforzare il suo portafoglio oltreoceano: dopo il successo dell’acquisizione di Ferrara Candy e della collaborazione con il gruppo Burton’s Biscuit, l’acquisto di Kellogg conferma una strategia di crescita basata su accordi mirati, che permettono di diversificare l’offerta senza disperdere l’identità del marchio.

Intanto, mentre Ferrero celebra i 60 anni della Nutella con un evento al Maxxi di Roma – definita dall’amministratore delegato "l’ambasciatrice del made in Italy" –, il mercato reagisce con ottimismo all’annuncio: le azioni Wk Kellogg sono schizzate del 30% in Borsa, segnale che gli investitori credono nel rilancio del brand sotto la nuova proprietà.

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