Ferrero compra Kellogg: il made in Italy che conquista il mercato globale
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Redazione Economia
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Mentre l’Italia è abituata a vedere i suoi marchi storici finire in mani straniere, questa volta la direzione si inverte. Ferrero, il colosso di Alba noto per Nutella e Kinder, ha chiuso l’acquisizione di WK Kellogg, l’azienda americana che ha rivoluzionato la colazione con i Corn Flakes. Un’operazione da 3,1 miliardi di dollari, che segna un passo decisivo nell’espansione internazionale del gruppo piemontese.
La storia di Kellogg, nata per caso nel 1898 in un sanatorio del Michigan, è emblematica di come un errore possa trasformarsi in un successo mondiale. W.K. Kellogg, sperimentando con fiocchi di mais fermentati, creò un prodotto che avrebbe cambiato le abitudini alimentari di intere generazioni. Oggi, quel marchio iconico passa sotto il controllo di un’azienda italiana, in un momento in cui il settore dei cereali è in piena evoluzione.
L’acquisto non è isolato. Ferrero, che già controlla marchi come Ferrero Rocher e Kinder, punta a rafforzare la sua presenza in Nord America, dove i cereali per la colazione rappresentano un mercato ancora poco esplorato dal gruppo. Parallelamente, si parla di un possibile ritorno all’italianità di Sanpellegrino, dopo anni sotto il controllo straniero.
Se per decenni il made in Italy è stato visto come una preda appetibile per multinazionali estere, ora la tendenza sembra invertirsi. Plasmon, ad esempio, è già tornata in mani italiane. L’acquisizione di Kellogg, però, è la mossa più significativa degli ultimi anni, dimostrando che le aziende italiane non solo resistono alla globalizzazione, ma ne sfruttano le dinamiche per crescere.




