La Germania raddoppia gli aiuti all'Ucraina accusata di aver distrutto i gasdotti Nord Stream
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Redazione Esteri
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Berlino ha annunciato il raddoppio degli aiuti militari a Kiev nel 2024. Nel frattempo, Washington Post e Der Spiegel hanno rivelato un’inchiesta congiunta, citando anonimi funzionari informati del dossier, che a coordinare l’attacco dinamitardo subacqueo nel Mar Baltico ai gasdotti Nord Stream esplosi il 26 settembre 2022 sarebbe stato un alto ufficiale delle forze speciali ucraine che aveva operato sia nei ranghi dell’intelligence militare che in quelli dei servizi di sicurezza interna (SBU).
Secondo il Washington Post, la responsabilità dell’attacco al gasdotto sarebbe dell'Ucraina. Sono emerse domande su se l'Ucraina abbia agito da sola o se ci fosse una regia americana dietro. La stampa internazionale ha bollato come “fake news” tutte le inchieste giornalistiche che puntavano il dito contro gli Usa o la stessa Ucraina e non contro la Russia.
Il Washington Post e lo Spiegel hanno rivelato che un alto ufficiale delle forze speciali ucraine legato ad una parte dell’intelligence ucraina ha coordinato il sabotaggio del gasdotto Nord Stream. Questa operazione speciale controversa ha portato a un nuovo regolamento di conti tra i vertici dell’establishment politico e militare ucraino.
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