La Ferrari di Jay Kay, l’unica verde Signal Green, torna all’asta a Monaco

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Sarà un’asta nel Principato di Monaco, fissata per il 25 aprile del 2026 in concomitanza con il Gran Premio storico, a offrire agli appassionati di motori una delle hypercar più singolari mai uscite dagli stabilimenti di Maranello. Tra i lotti proposti dalla casa d’aste RM Sotheby’s, infatti, spicca una Ferrari LaFerrari del 2014 con una particolarità che salta subito all’occhio: la carrozzeria è verniciata in “Signal Green”, una tonalità di verde brillante che non faceva parte del catalogo ufficiale della casa del Cavallino e che rende questo esemplare assolutamente unico nel novero delle 499 unità prodotte della berlinetta ibrida. La genesi di questa scelta cromatica, audace e per certi versi provocatoria se si pensa alla tradizionale predominanza del rosso, porta direttamente alla mano del suo primo proprietario, il frontman dei Jamiroquai, Jay Kay, noto collezionista e appassionato di automobili d’eccezione.

La genesi di un colore e i dettagli di una specifica fuori dal comune

Ordinata attraverso il concessionario Dick Lovett nel Regno Unito e consegnata il 24 giugno del 2014, questa LaFerrari non si limita alla sola livrea Signal Green per distinguersi. Jay Kay volle spingere la personalizzazione ben oltre, attingendo a piene mani dal programma Tailor Made di Ferrari. Il tetto, in contrasto con la carrozzeria, è lasciato in fibra di carbonio a vista, una opzione che si dice sia stata selezionata da non più di cinquanta acquirenti dell’hypercar. I particolari, come le pinze freno, sono stati verniciati in Giallo Modena, creando un accostamento cromatico che richiama idealmente il tricolore italiano. A completare l’opera, gli stessi cerchi in lega a cinque razze sono stati scelti dal listino delle personalizzazioni. L’abitacolo replica la stessa audacia estetica, con una selleria che combina pelle nera e verde, impreziosita da cuciture a contrasto verdi sui sedili e sul volante, quest’ultimo recante inciso alla base il nome “Jamiroquai”. La dotazione accessoria, corrispondente ai gusti del musicista, comprende anche un set di bagagli coordinato in pelle verde, il sistema di sollevamento idraulico delle sospensioni e un impianto di registrazione video per l’utilizzo in pista.

Il pedigree di Jay Kay e la vita dell’esemplare

La storia di questa LaFerrari, oltre alla sua specifica tecnica, è intrecciata in modo indelebile con quella del suo primo proprietario. Jay Kay non si limitò a ordinarla e a tenerla in garage: la vettura fu protagonista di apparizioni pubbliche di rilievo, come la partecipazione al Festival of Speed di Goodwood pochi giorni dopo la consegna, dove il cantante stesso la condusse in salita. Nel 2017, l’auto fu persino esposta al Museo Ferrari di Modena nell’ambito della mostra “Driving with the Stars”, un riconoscimento che ne sanciva lo status di oggetto del desiderio legato al mondo delle celebrità. Il frontman dei Jamiroquai mantenne la proprietà della hypercar fino al 2019, percorrendo circa tremila chilometri. Da allora, il mezzo ha cambiato proprietari altre due volte, ma ha sempre beneficiato di una manutenzione meticolosa, documentata da interventi presso officine autorizzate Ferrari nel Regno Unito, in Germania e in Austria, che hanno incluso anche la sostituzione della batteria ad alta tensione del sistema ibrido, un intervento dal costo considerevole.

I numeri dell’hypercar e la stima per l’incanto

Sotto il cofano posteriore trasparente, il cuore pulsante di questa LaFerrari battente numero di telaio ZFF76ZHB000203504 è il possente V12 da 6.3 litri aspirato, capace di erogare 800 cavalli, coadiuvato dal sistema HY-KERS che aggiunge ulteriori 163 cavalli elettrici, per una potenza complessiva di 963 CV. Le prestazioni sono da capogiro, con uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi e una velocità massima che supera i 350 km/h. Attualmente, il contagiri segna poco più di undicimila chilometri, a testimonianza di un utilizzo comunque contenuto e di una cura costante nel tempo. La casa d’aste ha fissato una stima per il suo realizzo tra i quattro milioni e i quattro milioni e mezzo di euro, una valutazione che, seppur ragguardevole, appare in linea con la rarità assoluta della livrea, la provenienza “vip” e lo stato di conservazione dell’esemplare.

Un lotto di pregio in una vendita dedicata al Cavallino

La vendita monegasca non si limiterà a questa sola LaFerrari. RM Sotheby’s ha allestito una vera e propria parata di modelli d’eccezione del Cavallino. Tra questi, spiccano una Ferrari Enzo del 2003 in una delle sole nove tinte Argento Nürburgring, ulteriormente rara per i suoi interni in pelle Rosso Cartier, e una Ferrari FXX-K Evo del 2018, una delle poche “clienti” realizzate, la cui stima lievita fino a sfiorare i sei milioni di euro. Un’occasione, quella del 25 aprile, per collezionisti facoltosi di aggiudicarsi non solo un pezzo di storia dell’automobilismo, ma un vero e proprio oggetto d’arte su ruote, la cui unicità cromatica, voluta da un musicista, ha ormai superato i confini del semplice capriccio per diventare un elemento costitutivo della sua stessa identità.

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