Ferrari, tra elettrico e Borsa: il Cavallino naviga a vista

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Piazza Affari ha registrato scambi negativi per Ferrari, con il Cavallino rampante di Maranello che, all'interno di un FTSE MIB complessivamente sottotono, ha passato di mano con un calo significativo, attestatosi sull'1,90%. Questo cedimento, che si inserisce in un andamento settimanale più fiacco rispetto a quello dell'indice di riferimento, potrebbe innescare, secondo gli analisti, delle opportunità di vendita del titolo da parte del mercato. Le implicazioni tecniche per il medio periodo, d'altronde, continuano a essere lette in una chiave prevalentemente negativa, sebbene qualche timido segnale di miglioramento emerga dall'impostazione di breve periodo: gli indicatori più veloci, infatti, evidenziano una diminuzione della velocità di discesa, suggerendo una possibile, seppur fragile, stabilizzazione.

Il cambio marce della prima Ferrari elettrica

In un contesto di transizione tecnologica che coinvolge l'intero settore automobilistico, Ferrari si prepara a compiere un passo decisivo con la sua prima vettura completamente elettrica. Mentre la simulazione di un cambio marce, considerata da alcuni una blasfemia e da altri un piacere di guida, è ormai una realtà introdotta da altri costruttori, un marchio come quello di Maranello non può limitarsi a copiare soluzioni preesistenti. A spiegare la filosofia della casa è il responsabile dello sviluppo prodotto, il quale, durante la presentazione della piattaforma, ha sottolineato la necessità di compiere un passo avanti, sviluppando un'impostazione proprietaria che possa distinguersi nel panorama delle hypercar a zero emissioni.

La roadmap al 2030 tra termico ed elettrico

La strategia di lungo periodo del Cavallino è delineata da una roadmap che prevede il lancio di ben venti nuovi modelli entro il 2030. Questo piano ambizioso, che la guida verso una transizione ragionata, si articola attraverso varie tappe con l'obiettivo di introdurre circa quattro vetture all'anno, in un equilibrio tra l'eredità del motore a combustione e l'innovazione elettrica. L'intenzione dichiarata è quella di mantenere viva la tecnologia termica e, al contempo, preservare intatta l'identità del brand, mentre si progetta meticolosamente in casa il primo veicolo completamente elettrico della sua storia.

La reazione dei mercati e la filosofia "Festina Lente"

La presentazione del nuovo piano industriale, tuttavia, non è stata accolta con entusiasmo dagli investitori, come dimostra l'ultima seduta borsistica. Per cercare di spiegare al mercato la propria filosofia, il management ha evocato il motto latino "Festina Lente", ovvero "affrettati lentamente", per sottolineare un approccio alla crescita che privilegia la costanza e la sostenibilità nel tempo rispetto a accelerate improvvise. Una strategia di fondo che, fino ai massimi storici toccati poco tempo fa, aveva sempre caratterizzato la quotazione del titolo, il quale sembra aver temporaneamente smarrito quella propensione a correre senza fretta che lo aveva contraddistinto per anni.

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