Ferrari Luce, il prezzo della prima elettrica del Cavallino si avvicina ai 550 mila euro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La lunga attesa, fatta di indiscrezioni e di prime anticipazioni concentrate soprattutto sugli aspetti tecnici e sull’abitacolo, sta per lasciare il posto a un debutto che Maranello ha blindato con la consueta riservatezza. Manca circa un mese alla presentazione ufficiale della Ferrari Luce, la prima vettura a batteria nella storia del marchio – un evento che molti osservatori del settore hanno paragonato, per portata simbolica, al lancio di una nuova era – eppure già ora emergono dettagli che ne delineano il posizionamento senza possibilità di equivoci. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, che cita fonti a conoscenza del dossier, il costo preliminare della supercar elettrica sarebbe stato fissato intorno ai 550 mila euro, pari a circa 647 mila dollari. Una cifra che, sebbene priva di una conferma ufficiale da parte della casa di via Abetone Inferiore, sembra ormai circolare con insistenza negli ambienti finanziari e tra i collezionisti.

Una cifra che riscrive le gerarchie di gamma

Per comprendere l’ampiezza di questa scelta strategica, basta un rapido confronto con gli altri modelli del listino. La Purosangue, suv dal carattere spiccatamente sportivo, parte da una base sensibilmente inferiore; la 12Cilindri, omaggio al motore termico più iconico, non raggiunge quella soglia nemmeno nelle versioni più accessoriate. La Luce, invece, si colloca volutamente al vertice, quasi a voler compensare l’assenza del rombo tradizionale – che per molti appassionati rappresenta un elemento identitario irrinunciabile – con un’esclusività numerica e di prezzo. Ferrari non ha mai dichiarato apertamente che l’elettrico debba essere più costoso del termico, ma le indiscrezioni attuali raccontano proprio questa strategia: la tecnologia a batteria, almeno in questa fase, viene proposta come un plusvalore assoluto, non come una concessione alle normative europee sulla transizione ecologica.

Le anticipazioni tecniche e il muro di riserbo sulle forme

Negli ultimi mesi, Maranello ha voluto mostrare soltanto alcuni dettagli della piattaforma e dell’architettura interna, lasciando volutamente nell’ombra le linee esterne della carrozzeria. Per vederne le forme, e per capire come i progettisti abbiano risolto il problema dell’aerodinamica senza un grande frontale a griglia, bisognerà attendere la fine di maggio, quando l’auto verrà svelata a Roma. Quel che già si sa, grazie a documenti e interviste rilasciate dai vertici tecnici, è che la Luce manterrà prestazioni elevate – come da tradizione del Cavallino Rampante – grazie a un’architettura specifica che non riutilizza componenti da altri gruppi automobilistici. La gestione del sound, che molti costruttori di auto sportive elettriche hanno risolto con sintetizzatori artificiali, viene descritta come una delle sfide più complesse affrontate dagli ingegneri modenesi.

Indiscrezioni, silenzi ufficiali e il ruolo di Bloomberg

La notizia del prezzo, che ancora non ha trovato né smentite né conferme da parte dell’ufficio stampa di Ferrari, è stata diffusa dall’agenzia Bloomberg sulla base di informazioni raccolte da persone informate dei fatti. Non si tratta di un comunicato ufficiale, né di una fuga di dati certificati da documenti interni; ciononostante, il dettaglio della cifra – 550 mila euro – ha già iniziato a circolare tra gli addetti ai lavori come un dato sufficientemente solido da orientare le prime valutazioni. Non è la prima volta, nella storia recente del settore automobilistico, che un prezzo trapeli prima del debutto ufficiale; spesso si tratta di una strategia voluta, altre volte di un effetto collaterale della mole di fornitori e consulenti coinvolti. Quel che è certo è che la Luce, ancor prima di essere vista su strada, sta già modificando l’immagine stessa della transizione elettrica nell’alta fascia del mercato, dove il costo diventa esso stesso un elemento narrativo.

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