Usa-Iran, Trump accelera sull’accordo: domenica la decisione
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Redazione Esteri
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Gli Stati Uniti si stanno “avvicinando notevolmente” alla finalizzazione di un accordo con l’Iran e Donald Trump ha annunciato che una decisione potrebbe arrivare già domenica, al termine di ore di contatti con i leader del Golfo. Il presidente americano ha ribadito che firmerà soltanto un’intesa capace di impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare, definendo questo il punto centrale del negoziato. La fase diplomatica si intreccia però con valutazioni militari e con il rischio di nuovi raid Usa se non dovesse emergere una svolta nelle trattative sul programma nucleare iraniano e sulla sicurezza nello Stretto di Hormuz.
Nel corso della giornata Trump ha partecipato a una conference call con i leader del Golfo per discutere della situazione in Medio Oriente, mentre anche il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto colloqui con gli stessi interlocutori e con la Casa Bianca. Sul tavolo restano il programma nucleare iraniano, il cessate il fuoco e il blocco navale nello Stretto di Hormuz, uno dei punti più delicati dell’intera crisi. Secondo diverse fonti internazionali, Stati Uniti e Iran sarebbero vicini a un accordo per estendere di 60 giorni il cessate il fuoco, periodo ritenuto necessario per ridurre le divergenze ancora aperte.
Le opzioni militari discusse alla Casa Bianca
Mentre la diplomazia procede a rilento, negli Stati Uniti proseguono le valutazioni sulle possibili alternative militari. Il New York Times riferisce che Trump avrebbe discusso nello Studio Ovale di diverse opzioni operative insieme al segretario alla Difesa Pete Hegseth, in un momento in cui i negoziati sembrano attraversare una fase di stallo. Tra i temi affrontati ci sarebbero le scorte di uranio iraniane e i possibili obiettivi di eventuali nuovi raid americani, collegati anche alla situazione nello Stretto di Hormuz.
Anche la Cnn ha riferito di un incontro tra il presidente americano e i massimi funzionari della sicurezza nazionale statunitense per valutare le prossime mosse nella guerra con l’Iran. La riunione alla Casa Bianca si sarebbe conclusa senza una decisione definitiva sul futuro delle operazioni, segnale di una fase ancora aperta e caratterizzata da forti tensioni. La possibilità di un’intesa resta quindi affiancata all’ipotesi di un nuovo intervento militare, mentre Washington continua a mantenere alta la pressione sui negoziati.
Il nodo del cessate il fuoco e l’enigma Israele
Secondo quanto riportato da diversi media internazionali informati sui colloqui in corso, l’intesa in discussione tra Stati Uniti e Iran punterebbe a estendere per due mesi il cessate il fuoco, così da creare il tempo necessario per affrontare le divergenze sul programma nucleare e sui blocchi navali nello Stretto di Hormuz. L’annuncio potrebbe arrivare già nel pomeriggio di domenica, in una fase considerata decisiva dai mediatori coinvolti nelle trattative.
Resta però aperto il tema degli equilibri regionali e della posizione di Israele, indicato da più osservatori come uno dei punti più delicati dell’intera trattativa. I colloqui tra Trump, i Paesi del Golfo e i leader occidentali si stanno concentrando proprio sulla possibilità di evitare una nuova escalation militare in Medio Oriente, mentre Washington continua a legare qualsiasi accordo alla rinuncia iraniana all’arma nucleare. Le prossime ore vengono considerate cruciali sia per la tenuta del cessate il fuoco sia per capire se la strada diplomatica riuscirà davvero a prevalere sulle opzioni militari discusse negli ultimi giorni alla Casa Bianca.




