Maddaloni e il lutto per Sofia Di Vico, la procura apre un’inchiesta per omicidio colposo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La notte che avrebbe dovuto celebrare la leggerezza di un torneo giovanile si è trasformata in un’improvvisa, inspiegabile tragedia. Sofia Di Vico, quindicenne originaria di Maddaloni e considerata una delle promesse più brillanti del basket locale, è deceduta giovedì sera mentre si trovava a Ostia, dove stava partecipando con la sua squadra, l’Unio Basket Maddaloni, al “Mare di Roma Trophy in Pink”. La giovane atleta, che faceva parte dell’under 15 soprannominata “Le Monelle”, era uscita a cena con alcuni amici quando un malore fulminante l’ha colta, lasciando tutti increduli: i compagni di squadra, i dirigenti e l’intera cittadina campana che l’aveva vista crescere dentro un parquet.

Il decesso e i primi accertamenti giudiziari

La dinamica di quella serata è al centro di un fascicolo aperto dalla Procura di Roma, che ha iscritto l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Un atto dovuto, in casi come questo, per consentire ai magistrati di acquisire tutti gli elementi utili a ricostruire le responsabilità eventuali – nessuna esclusa – nella catena di eventi che ha portato alla morte della ragazza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno ascoltato i presenti e raccolto le prime testimonianze. La salma, nel frattempo, è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrebbe disporre un esame autoptico per fugare ogni dubbio sulle cause esatte del decesso.

L’allergia al latte e le parole degli specialisti

Tra le ipotesi più accreditate, gli investigatori stanno vagliando con attenzione quella di uno choc anafilattico scatenato da una grave allergia alle proteine del latte, una condizione che Sofia conosceva e che, stando a quanto emerso, richiederebbe protocolli di intervento estremamente rigorosi. «Solo l’adrenalina auto-iniettabile poteva salvarla», ha ricordato nei giorni successivi Vincenzo Patella, presidente della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica, intervenuto per chiarire la differenza – spesso sottovalutata – tra intolleranza e allergia vera e propria. Nel primo caso, spiega l’esperto, i sintomi sono prevalentemente gastrointestinali; nel secondo, invece, la reazione può coinvolgere l’intero organismo in pochi minuti, portando a un collasso respiratorio o cardiocircolatorio se non si interviene con tempismo.

Il torneo sospeso e il dolore silenzioso dello spogliatoio

La manifestazione sportiva in corso a Ostia è stata immediatamente annullata dopo la notizia del decesso, un gesto che la società ha voluto come segno di rispetto verso la memoria della giovane atleta e verso il dolore dei suoi compagni, molti dei quali ancora minorenni. La Unio Basket Maddaloni, attraverso brevi comunicazioni ufficiali, ha espresso lo sconcerto dell’intero ambiente cestistico, senza però aggiungere dettagli sulle circostanze della cena o sulla presenza o meno di farmaci salvavita nella disponibilità della ragazza. E proprio su questo punto – la dotazione di adrenalina, la sua eventuale somministrazione e la tempistica dei soccorsi – gli inquirenti stanno concentrando gli accertamenti, incrociando le versioni raccolte con i referti del personale sanitario intervenuto in via d’urgenza sul litorale romano.

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