Borse in calo e petrolio in rialzo per l'incertezza sul Medio Oriente
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Redazione Economia
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Le borse europee e statunitensi chiudono in calo moderato mentre il prezzo del petrolio continua a salire, riflettendo l'incertezza crescente sul Medio Oriente dopo gli attacchi tra Stati Uniti e Iran nella notte. Milano perde lo 0,66% a 50.234 punti, dopo aver toccato ieri il record storico, mentre Londra resta quasi invariata e Francoforte segna un -1%. A New York, l'S&P 500 scende dello 0,43% e il Nasdaq dei titoli tecnologici dello 0,60%, evidenziando una seduta debole per i principali listini occidentali.
Petrolio in rialzo tra rischio a Hormuz e calo delle scorte
I futures sul petrolio mostrano un trend di crescita: il West Texas Intermediate si avvicina ai 96 dollari al barile e il Brent a 98 dollari. Gli operatori avevano puntato a una ripresa diplomatica nello Stretto di Hormuz per ridurre i timori di approvvigionamento, ma le tensioni militari continuano a mantenere il rischio elevato. I flussi di greggio attraverso lo stretto restano sotto i livelli normali, mentre le scorte globali continuano a diminuire, rafforzando la pressione sui prezzi.
Mercati in ansia per i negoziati Usa-Iran
L'incertezza legata ai colloqui tra Stati Uniti e Iran pesa sulle Borse, trasformando i mercati in una montagna russa emotiva. Le tensioni, alimentate dagli attacchi israeliani in Libano, spingono gli investitori a muoversi con cautela. Piazza Affari difende i 50.000 punti, mentre i titoli dell'intelligenza artificiale seguono una dinamica indipendente, con Nvidia che scivola leggermente ma il settore tecnologico di nuova generazione che mantiene slancio.
Investitori attenti a dazi e sviluppi geopolitici
La chiusura negativa delle Borse europee riflette anche le preoccupazioni per possibili dazi aggiuntivi da parte degli Stati Uniti. L'Ufficio del Rappresentante per il Commercio ha ipotizzato tariffe fino al 12,5% verso 60 partner commerciali accusati di violazioni nella produzione con lavoro forzato. Gli investitori seguono quindi con attenzione sia le tensioni commerciali che gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente, elementi che continuano a determinare la volatilità dei mercati finanziari.




