Borse e petrolio oggi 7 maggio: Piazza Affari regge, Shell vola sugli utili
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Redazione Economia
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Le Borse e il petrolio oggi 7 maggio si muovono nel segno dell’attesa per un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, con i prezzi del greggio che continuano a scendere dopo il tonfo della seduta precedente e Piazza Affari che prova a mantenersi sopra i 49mila punti nonostante il rallentamento dei listini europei. I future sul Brent con scadenza luglio cedono il 2,88% a 98,35 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate perde il 2,58% a 92,61 dollari. Il mercato continua a reagire alle indiscrezioni che parlano di un avvicinamento tra Washington e Teheran, scenario che potrebbe ridurre le tensioni in Medio Oriente e riaprire i flussi petroliferi attraverso lo Stretto di Hormuz.
La correzione del greggio arriva dopo una giornata già molto pesante per il comparto energetico, con entrambi i contratti petroliferi che avevano lasciato sul terreno oltre il 7%. Gli investitori stanno valutando gli effetti geopolitici di un possibile allentamento della crisi nell’area mediorientale e, allo stesso tempo, osservano i dati sulle scorte statunitensi. Il calo del petrolio ha avuto conseguenze anche su altri asset, a partire dall’oro, che ha esteso i guadagni dopo il maggiore rialzo giornaliero registrato dalla fine di marzo. Il metallo prezioso beneficia infatti di un clima che vede attenuarsi i timori legati all’inflazione energetica, mentre i mercati continuano a cercare indicazioni più concrete sull’evoluzione dei negoziati tra Usa e Iran.
Piazza Affari resta sopra i 49mila punti
La Borsa di Milano aveva aperto in cauto rialzo, ma nel corso della mattinata il Ftse Mib ha progressivamente azzerato i guadagni iniziali, muovendosi attorno a un calo dello 0,12% pur restando sopra quota 49mila punti, a 49.638 punti. Anche le altre Borse europee viaggiano in lieve flessione, in una seduta condizionata sia dalle notizie geopolitiche sia dall’effetto delle trimestrali societarie. Wall Street viene invece indicata in rialzo in avvio, mentre gli operatori finanziari cercano di capire se la frenata del petrolio possa sostenere il sentiment globale nelle prossime sedute.
In Italia l’attenzione resta concentrata anche sui conti societari, con risultati che stanno influenzando in modo diretto l’andamento dei titoli a Piazza Affari. Tra le società osservate figurano Poste ed Edison, mentre il caso più evidente della giornata riguarda Campari. Il gruppo ha registrato un forte ribasso in Borsa dopo una trimestrale che non ha convinto il mercato, soprattutto sul fronte delle vendite. Il titolo è arrivato a perdere il 12,44%, toccando un minimo di 5,63 euro per azione, dopo che i ricavi del primo trimestre sono risultati in calo e inferiori alle attese degli analisti.
Shell accelera sugli utili mentre il petrolio scende
Nel panorama europeo continua a distinguersi Shell, che beneficia di un forte incremento degli utili legato anche alle tensioni geopolitiche e alla volatilità del mercato energetico. Il comparto petrolifero resta infatti al centro dell’attenzione degli investitori, nonostante la discesa delle quotazioni del greggio registrata nelle ultime ore. L’ipotesi di una distensione tra Iran e Stati Uniti sta modificando rapidamente le aspettative sui prezzi dell’energia, ma il settore continua a riflettere gli effetti accumulati nei mesi segnati dalla guerra e dalle difficoltà nei flussi internazionali delle materie prime.
La giornata finanziaria del 7 maggio si sviluppa quindi tra mercati prudenti, petrolio in calo e investitori concentrati sugli equilibri geopolitici internazionali. L’attenzione resta puntata soprattutto sui negoziati tra Washington e Teheran, considerati determinanti per l’evoluzione dei prezzi energetici e per le prospettive delle Borse europee. In questo contesto Piazza Affari prova a consolidare i livelli raggiunti dopo il recente rally, mentre il mercato continua a reagire rapidamente sia alle notizie diplomatiche sia ai risultati trimestrali delle grandi società quotate.




