Il doppio volto di Rexal Ford, tra cinema e omicidi: i misteri di villa Pamphili
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Redazione Interno
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Si presentava come un regista americano in cerca di location per un film da tre milioni di dollari. Ma Rexal Ford, nome dietro cui si nascondeva Francis Kaufmann, aveva costruito una vita fatta di bugie, identità false e progetti mai realizzati. Quello che sembrava un ambizioso produttore cinematografico si è trasformato, agli occhi degli inquirenti, nel principale sospettato di un duplice omicidio: quello di una donna e di una neonata di otto mesi, ritrovate senza vita a villa Pamphili, a Roma.
Era il 7 maggio quando Ford si era recato in una società di produzione romana, accompagnato da quella che avrebbe definito sua moglie e dalla piccola Andromeda, presentata come sua figlia. Un’immagine di normalità che, poche settimane dopo, si sarebbe sbriciolata. Secondo gli investigatori, dietro quell’apparente tranquillità si nascondeva un uomo sempre più frustrato, forse per il fallimento di un documentario in cui aveva investito tutti i suoi risparmi. Un progetto che, dopo il flop, avrebbe alimentato in lui un rancore crescente verso il mondo e, forse, anche verso chi gli stava accanto.
L’ultima volta che qualcuno lo ha visto con la bambina ancora in vita risale al 5 giugno, verso le 18.12, in largo Benedetto Cairoli. Un testimone lo descrive «ubriaco, barcollante, con una bottiglia di vino in una mano e la bambina in lacrime sull’altro braccio». Un quadro che lascia poco spazio all’interpretazione: l’uomo sembrava infastidito dalla presenza della piccola, tanto da deporla, con gesto quasi di fastidio, sul sedile di uno scooter parcheggiato. Poche ore dopo, i corpi senza vita sarebbero stati ritrovati nel parco.
Dietro la maschera di Rexal Ford si celava in realtà Francis Kaufmann, cittadino americano che dal 2019 viaggiava con un passaporto autentico ma intestato a un nome falso. Una doppia identità che gli aveva permesso di ingannare produttori cinematografici in diversi Paesi, come conferma Ian Franses, un producer britannico che lo conosceva e che lo aveva aiutato nella realizzazione del film.




