Villa Pamphili, Rexal Ford tenta di evitare l’estradizione in Italia: i tempi e la strategia
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Redazione Interno
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Francis Kaufmann, il 46enne che ha utilizzato l’identità fittizia di Rexal Ford e che è accusato del duplice omicidio a Villa Pamphili, potrebbe sottrarsi al processo in Italia. L’uomo, arrestato in base a un mandato di arresto europeo emesso dalla procura di Roma, ha infatti annunciato l’intenzione di richiedere l’estradizione negli Stati Uniti, dove attualmente si trova. «Gli inquirenti stimano in circa venti giorni il tempo necessario per portarlo qui», spiega l’avvocato cassazionista Irma Conti, esperta in diritto penale. «Ma se Ford opporrà resistenza, i tempi potrebbero dilatarsi».
La vicenda giudiziaria si intreccia con gli sviluppi investigativi, che hanno portato gli agenti italiani a Malta per ricostruire gli spostamenti del presunto killer e delle due vittime, una donna e una bambina di dieci mesi, i cui corpi furono rinvenuti nel parco romano. Le indagini, coordinate dalla procura capitolina, si basano anche su una rogatoria internazionale per verificare i movimenti del trio prima del delitto.
Intanto, emerge un nuovo elemento: un audio inviato allo scrittore Federico Carro e trasmesso da Pomeriggio Cinque News, in cui Kaufmann – con voce calma – chiedeva ospitalità. «Ciao Federico, ti sto cercando per questo», esordiva il messaggio, seguito dalla richiesta di un alloggio temporaneo. Un dettaglio che, sebbene non direttamente legato alle accuse, contribuisce a delineare il profilo di un uomo in fuga, capace di muoversi con metodo dopo il crimine.




