Delitto Villa Pamphili, l’americano potrebbe sfuggire all’estradizione in Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’omicidio di Villa Pamphili, che ha sconvolto Roma con il ritrovamento dei corpi di una donna e della sua neonata, potrebbe avere uno sviluppo giudiziario complesso. Francis Kaufmann, il 46enne californiano arrestato con l’accusa del duplice omicidio, ha infatti dichiarato di volersi sottrarre alla giustizia italiana chiedendo l’estradizione negli Stati Uniti. «Gli inquirenti stimano in venti giorni il tempo necessario per portarlo qui, ma Ford – questo l’alias che utilizzava dal 2019 – ha già preannunciato la sua strategia legale», spiega l’avvocato cassazionista Irma Conti, esperta in diritto penale internazionale.

L’arresto è avvenuto in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalla procura di Roma, ma Kaufmann, che si faceva chiamare Rexal Ford – nome rubato a un regista realmente esistente – potrebbe sfruttare le norme sull’estradizione per evitare il processo in Italia. «Nel caso di specie, la difesa cercherà probabilmente di appellarsi alla cittadinanza americana dell’imputato», aggiunge Conti. Una mossa che, se accolta, rallenterebbe notevolmente le indagini.

Dietro la falsa identità di Rexal Ford, single all’anagrafe maltese nonostante si presentasse come marito e padre, si nasconde un uomo con un passato criminale. Kaufmann, infatti, è già stato arrestato cinque volte per violenza domestica e aggressioni. Con la vittima, una donna il cui nome non è ancora stato reso noto, avrebbe avuto una relazione nata a Malta, dove la bambina – di circa sei mesi al momento del ritrovamento – era venuta alla luce. Eppure, nonostante si dichiarasse padre, nei documenti ufficiali non risultava alcun legame con la piccola.

Il gip di Roma lo ha definito un soggetto con «elevate capacità criminali», capace di muoversi nell’ombra grazie a documenti falsi e identità multiple. Un profilo che rende ancora più intricata la ricostruzione dei fatti. Il pomeriggio del 7 giugno, quando i corpi senza vita furono scoperti nella vegetazione del parco, l’attenzione pubblica si è immediatamente spostata da un altro caso irrisolto – quello di Garlasco – per concentrarsi su un delitto che sembra uscito da una sceneggiatura noir

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