Del Vecchio lascia EssilorLuxottica, Agordo si interroga sul futuro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’uscita di Leonardo Maria Del Vecchio da tutti gli incarichi in EssilorLuxottica ha scosso il Bellunese e soprattutto Agordo, dove il legame tra il gruppo dell’occhialeria e la famiglia del fondatore è parte della storia del territorio. La decisione del 31enne, quartogenito di Leonardo Del Vecchio, ha riportato il cognome al centro dell’attenzione internazionale e ha aperto interrogativi proprio nel luogo in cui nacque la straordinaria storia imprenditoriale di Luxottica. La notizia è arrivata in una giornata ancora segnata dalle semi ferie estive e ha sorpreso un territorio che, prima dell’estate, aveva dedicato una via al fondatore dell’azienda.

Agordo e il legame storico con Leonardo Del Vecchio

La scelta di intitolare una via a Leonardo Del Vecchio aveva riportato l’attenzione sul punto di partenza di una vicenda industriale cresciuta fino a raggiungere una dimensione mondiale. Proprio ad Agordo, in una zona che all’epoca era di campagna, il Cavaliere aveva dato vita all’attività destinata a trasformarsi nell’attuale EssilorLuxottica, colosso internazionale dell’occhialeria. Per questo la notizia delle dimissioni di Leonardo Maria Del Vecchio è stata percepita nel Bellunese non soltanto come un passaggio negli equilibri di un grande gruppo, ma anche come un cambiamento che riguarda un cognome profondamente associato alla presenza industriale sul territorio.

Leonardo Maria Del Vecchio ha deciso di lasciare i propri incarichi operativi nel gruppo, compresi la presidenza di Ray-Ban e il ruolo di Group Strategy Officer. L’uscita dagli incarichi e dal board lascia EssilorLuxottica senza un rappresentante della famiglia Del Vecchio, interrompendo quel collegamento diretto che per anni aveva unito simbolicamente gli stabilimenti bellunesi al nome del fondatore. È questo elemento ad aver alimentato le domande ad Agordo, dove la decisione è stata descritta come una doccia fredda e ha modificato il normale ritmo di una giornata di fine estate.

Confindustria Belluno guarda ai fatti e indica Milleri

Sulla vicenda è intervenuta Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno-Dolomiti e dell’Associazione dei fabbricanti di articoli ottici, Anfao. Berton ha distinto gli equilibri interni di un grande gruppo internazionale dalle valutazioni che possono essere fatte dal territorio, sottolineando che le dinamiche aziendali riguardano legittimamente EssilorLuxottica e i suoi azionisti. Dal punto di vista bellunese, secondo la presidente, l’attenzione deve invece concentrarsi su ciò che emerge concretamente dai fatti, senza entrare nelle dinamiche interne che hanno accompagnato la decisione di Leonardo Maria Del Vecchio.

Nel dibattito seguito alle dimissioni, Confindustria Belluno-Dolomiti ha indicato nell’amministratore delegato Milleri una garanzia per il territorio. Il tema assume un peso particolare proprio perché l’uscita di Leonardo Maria Del Vecchio elimina la presenza diretta della famiglia negli incarichi del gruppo, mentre ad Agordo e nel Bellunese resta forte l’attenzione sul rapporto tra EssilorLuxottica e gli stabilimenti locali. Parallelamente, anche la Provincia di Belluno ha reagito alla notizia chiedendo un vertice con l’azienda, segnale di quanto il passaggio abbia attirato immediatamente l’interesse delle istituzioni locali.

Le dimissioni di Del Vecchio e le reazioni intorno a EssilorLuxottica

La decisione ha avuto riflessi anche oltre il territorio bellunese. Dall’altro lato delle Alpi, le dimissioni di Leonardo Maria Del Vecchio dalle cariche operative di EssilorLuxottica sono apparse accompagnate da una risonanza mediatica più contenuta, almeno in superficie, mentre sono emersi interrogativi sugli equilibri ai vertici del gruppo. La vicenda ha inoltre riportato l’attenzione sulla posizione della famiglia Del Vecchio e sul peso delle diverse componenti all’interno della società, mentre il nome del fondatore continua a essere strettamente legato alla storia industriale iniziata ad Agordo.

Per il Bellunese, il punto immediatamente visibile resta l’assenza di un rappresentante della famiglia Del Vecchio nel board di EssilorLuxottica. Il passaggio arriva a poca distanza dall’omaggio dedicato ad Agordo a Leonardo Del Vecchio e rende ancora più evidente il contrasto tra la memoria del fondatore, celebrata nel luogo in cui tutto ebbe inizio, e il nuovo assetto determinato dall’uscita del figlio dagli incarichi. Le reazioni di Confindustria Belluno-Dolomiti e della Provincia mostrano così come l’attenzione locale sia concentrata sul rapporto futuro tra il grande gruppo internazionale dell’occhialeria e il territorio che ne ha visto nascere la storia.

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