Attentato a Bogotà contro il candidato presidenziale Uribe: arrestato un 15enne

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Miguel Uribe, senatore colombiano di 39 anni e candidato alle prossime elezioni presidenziali, è stato gravemente ferito ieri sera da colpi d’arma da fuoco durante un comizio a Bogotà. Secondo quanto riportato da fonti vicine alla vicenda, citate da Bluradio, Uribe – colpito da due proiettili alla testa e uno al ginocchio – è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza e verserebbe in condizioni critiche.

L’attentatore, identificato dalle autorità come un ragazzo di soli 15 anni, è stato arrestato poco dopo l’aggressione mentre era ancora in possesso della pistola semiautomatica, una Glock, utilizzata per sparare al politico. L’adolescente, le cui motivazioni restano al momento ignote, ha agito in solitaria, approfittando della folla radunata nel parco dove Uribe stava tenendo il suo discorso.

La notizia ha suscitato immediate reazioni a livello internazionale, tra cui quella del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha definito l’accaduto "un attacco vigliacco alla democrazia". Anche il governo italiano, attraverso un messaggio della premier Giorgia Meloni, ha espresso solidarietà a Uribe e alla sua famiglia, condannando fermamente un gesto che "offende le istituzioni e la libertà politica".

Le indagini, coordinate dalla procura di Bogotà, sono già partite per accertare eventuali complicità o mandanti, sebbene al momento non vi siano elementi che suggeriscano un piano organizzato. Intanto, l’episodio riaccende i riflettori sulla violenza politica in Colombia, dove gli scontri tra fazioni opposte e gli attacchi ai candidati non sono infrequenti, sebbene raramente coinvolgano minorenni.

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