Morto Miguel Uribe, il candidato conservatore colpito nell’attentato di giugno

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Bogotà, 11 agosto 2025 – Si è spento questa mattina Miguel Uribe Turbay, il senatore e candidato alla presidenza colombiana, ferito gravemente lo scorso 7 giugno durante un comizio elettorale nella capitale. L’annuncio della morte è arrivato dalla moglie, Maria Claudia Tarazona, che su Instagram ha scritto: "Sarai sempre l’amore della mia vita. Grazie per una vita piena d’amore. Riposa in pace". Uribe, che aveva 39 anni, era ricoverato da due mesi in terapia intensiva dopo essere stato colpito da proiettili alla testa e a una gamba, e nonostante i ripetuti interventi chirurgici non ce l’ha fatta.

Davanti all’ospedale dove è avvenuto il decesso, già dalle prime ore si sono radunati sostenitori, curiosi e giornalisti, mentre la polizia controllava l’area per evitare disordini. L’attentato, avvenuto in pieno giorno durante un comizio, aveva scosso il Paese, riaccendendo il dibattito sulla violenza politica in Colombia. Uribe, esponente di spicco dell’opposizione conservatrice e vicino all’ex presidente Álvaro Uribe Vélez, era un avversario dichiarato dell’attuale governo di Gustavo Petro.

La sua storia personale era intrecciata con quella della Colombia: nipote di Julio César Turbay Ayala, presidente dal 1978 al 1982, e figlio di una donna rapita negli anni Novanta dal cartello di Pablo Escobar, Uribe aveva costruito la sua carriera politica puntando su un messaggio di sicurezza e ordine, temi che lo avevano reso popolare tra una parte dell’elettorato. L’indagine sull’attentato, ancora in corso, non ha finora portato all’identificazione dei mandanti, ma le autorità hanno escluso che si sia trattato di un’azione isolata.

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