Inflazione in calo, ma cresce la povertà
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Redazione Economia
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A dicembre, l'inflazione in Italia si è stabilizzata all'1,3%, confermando la tendenza già osservata nel mese precedente. I dati definitivi sui prezzi al consumo, diffusi dall'Istat, indicano che, su base annua, l'inflazione è aumentata dell'1,3%, mentre nella media del 2024 la crescita dei prezzi al consumo si attesta a +1%. Questo risultato rappresenta un netto miglioramento rispetto all'anno precedente, quando l'inflazione aveva raggiunto il 5,7%.
Nonostante il calo dell'inflazione, il costo degli alimenti continua a crescere, contribuendo all'aumento della percentuale di povertà nel Paese. A dicembre, i prezzi al consumo si sono confermati in fase calante, mentre le esportazioni, pur riprendendo a crescere nel mese di novembre, restano su terreno negativo su base annua. Il governo, tuttavia, vede questi dati come un segnale positivo. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha commentato su X che i dati Istat confermano che l'Italia è sulla strada giusta.
L'inflazione in Italia appare domata, con un indice generale dei prezzi che, nell'anno appena concluso, è salito solo dell'1%. Questo ritmo è ben inferiore all'obiettivo del 2% stabilito dalla Banca centrale europea e al di sotto di quello degli altri Paesi europei, come la Germania, dove l'inflazione è stata del 2,6%.
Mentre l'inflazione sembra essere sotto controllo, il costo degli alimenti e l'aumento della povertà rimangono preoccupazioni significative per il Paese.




