La Primavera scivola ancora, il Toro incorna e i gialloblù restano al palo
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Redazione Sport
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L’emorragia di punti, per l’Hellas Verona, sembra non volersi arrestare. La sconfitta maturata all’Olivieri contro il Torino, seppur di misura, rappresenta l’ennesima battuta d’arresto per i giovani scaligeri, i quali raccolgono soltanto cinque punti nelle ultime otto giornate di campionato. Una magra consolazione, per la truppa di Alessandro Montorio, aver tenuto testa agli avversari solo sotto l’aspetto generoso del carattere, senza però riuscire a tradurre in pratica quella necessaria intuizione che avrebbe potuto cambiare il volto della partita. A fare la differenza, nel primo tempo, è stata una giocata di Sandrucci: il suo mancino su punizione, una perla che ha spezzato l’equilibrio, ha di fatto trafitto la retroguardia gialloblù lasciando ai padroni di casa un’intera ora di gioco per tentare, invano, una rimonta che non è mai davvero sembrata alla portata. Tra i presenti sugli spalti, a seguire l’incontro, anche le figure di Italo Zanzi, Sean Sogliano e Max Digìbrogni.
La giornata del Toro, una risalita che continua
Per il Torino, invece, la trasferta di Verona segna l’ennesimo passo in avanti in una risalita che ormai appare strutturata. La formazione granata, affidata a Francesco Baldini, ha inaugurato la giornata di Primavera 1 con una vittoria che, oltre al valore dei tre punti, porta con sé un peso specifico importante in ottica classifica. L’approccio alla gara è stato quello giusto, con gli ospiti capaci di costruire tre nitide occasioni nei primi trenta minuti; una supremazia territoriale che ha trovato poi il suo naturale epilogo nella rete di Sandrucci al trentaseiesimo. Nella ripresa, i granata hanno abbandonato la spinta propulsiva iniziale per concentrarsi sulla gestione del risultato, subendo il ritorno degli avversari nella fase finale ma dimostrando una solidità difensiva che nelle scorse settimane era sembrata vacillare. Per Baldini si trattava di un appuntamento cruciale, l’ennesimo dopo il successo contro l’Inter, con l’obiettivo dichiarato di blindare ulteriormente una salvezza che ora appare decisamente più vicina.
Le scelte tattiche e il peso della classifica
Per questa sfida, considerata la natura delicata del confronto, il tecnico dei piemontesi ha schierato la squadra con un modulo 4-3-3, confermando Santer tra i pali. Non senza qualche novità nel reparto arretrato, dove l’assenza di Pellini – out per infortunio – ha costretto a ridisegnare la linea difensiva. Al centro, a comporre la coppia centrale, sono stati chiamati Tonica e Carrascosa, una soluzione che, alla prova dei fatti, ha retto bene nonostante la pressione subita nel finale. Dall’altra parte, per il Verona, la sconfitta di oggi allunga un periodo di crisi di risultati che si trascina ormai da settimane, complicando la posizione in classifica. I gialloblù, attualmente undicesimi, vedono ora i granata avvicinarsi pericolosamente: con i tre punti conquistati all’Olivieri, il Torino sale a quota 39, accorciando a sole due lunghezze il divario proprio dagli scaligeri.
Il contesto del campionato Primavera 1
Il successo del Torino, che porta a cinque le vittorie nelle ultime sei partite disputate, rappresenta un’iniezione di fiducia importante in vista delle ultime battute di stagione. Per l’Hellas, invece, la musica è diversa. Dopo una partenza che aveva fatto sperare in un campionato tranquillo, la squadra di Montorio sta vivendo una fase di stallo che rischia di complicare i piani, dovendo ora guardarsi le spalle con maggiore attenzione. Nonostante il momento negativo, però, la classifica rimane ancora relativamente equilibrata nella zona di centro classifica. L’undicesimo posto, quello attualmente occupato dal Verona, lascia intendere che il margine di sicurezza esiste ancora, ma le prestazioni offerte nelle ultime uscite raccontano la storia di una squadra che fatica a trovare la via del gol e che, una volta in svantaggio, mostra troppe difficoltà nel ribaltare l’inerzia della partita.




