Borse europee in calo con il nuovo sell-off sui bond: Milano -1,8% e spread a 116
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Redazione Economia
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Le Borse europee scivolano a metà seduta con Piazza Affari che amplia le perdite mentre torna la pressione sui titoli di Stato. Il movimento è legato alla ripresa del sell-off sui bond, in particolare sulla cosiddetta periferia dell'Eurozona, con vendite che interessano Francia, Italia e Grecia. Milano arretra dell'1,8%, risultando la piazza più debole tra i principali listini del continente. Dietro il capoluogo lombardo si muovono Francoforte (-1,2%), Parigi (-0,9%) e Londra (-0,5%), in una giornata che vede protagonista la tensione sul comparto obbligazionario.
Spread Btp-Bund in allargamento
Sul fronte obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund si allarga di 11 punti base a quota 116, mentre il rendimento dei titoli italiani balza di 13 punti arrivando al 4,66%. L'aumento dei rendimenti indica che il mercato richiede un premio più elevato per detenere titoli di Stato, riflettendo una fase di maggiore tensione sul comparto. Il movimento non riguarda soltanto l'Italia: gli Oat francesi volano di 16 punti base al 4,9%, con il governo transalpino impegnato in un difficile confronto per ottenere l'approvazione di una legge di bilancio che riduca il deficit/Pil al 5%.
Il rendimento dei decennali greci avanza di 14 punti al 4,51%, mentre i Bonos spagnoli, in vista delle elezioni di fine mese, salgono di 9 punti base.
Il petrolio sopra i 100 dollari
A contribuire alla risalita dei rendimenti c'è anche il nuovo slancio del petrolio, alimentato dalla ripresa degli attacchi iraniani a petroliere nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per i flussi energetici globali. Il Brent avanza dell'1,3% a 101,9 dollari al barile, mentre il Wti sale dello 0,6% a 90 dollari. Un greggio più caro può alimentare pressioni sui prezzi e modificare le aspettative su inflazione e tassi, con effetti diretti sulla curva dei rendimenti obbligazionari.
L'Agenzia internazionale dell'energia ha intanto rivisto al rialzo le sue previsioni sulle quotazioni per quest'anno e il prossimo, indicando il Brent a 105 dollari al barile nel quarto trimestre 2026, quattordici dollari in più rispetto alle stime del mese scorso.
Banche e tech sotto pressione
A Piazza Affari i ribassi sono generalizzati. Technoprobe guida le perdite del listino principale con un calo del 6,35%, seguita da Unicredit e Bper Banca tra i titoli peggiori. La tensione sul comparto tech, già presente da inizio seduta, si è estesa al settore bancario, amplificando le vendite. A New York i future su Wall Street scivolano con il Nasdaq in calo dello 0,7% e l'S&P 500 dello 0,4%. Sul mercato valutario l'euro cede lo 0,29% a 1,1226 dollari, mentre il gas europeo avanza a 77,3 euro al megawattora, in rialzo del 2,1%.
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