Botulino fatale, morta a 38 anni dopo aver mangiato guacamole a Monserrato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Roberta Pitzalis, 38enne ricoverata per un’intossicazione da botulino contratta alla Fiesta Latina di Monserrato, è morta questa mattina a Cagliari a causa di un improvviso aggravamento delle sue condizioni, inizialmente giudicate gravi ma stabili. Trasferita dalla Rianimazione del Brotzu all’ospedale Businco, non ce l’ha fatta: è la prima vittima di un caso che, lo scorso 22 luglio, aveva portato in ospedale altre sette persone, tra cui un bambino di 11 anni in gravi condizioni al Gemelli di Roma, sottoposto a tracheostomia per assicurare la respirazione.

Il guacamole consumato nello stand del chiosco etnico è al centro delle indagini, che stanno verificando le modalità di preparazione e conservazione del prodotto. Il botulino, tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum, può svilupparsi in alimenti mal conservati, soprattutto in assenza di ossigeno, e provoca un’intossicazione che, se non trattata tempestivamente, può essere letale.

L’Adiconsum Sardegna ha chiesto un “giro di vite” sui controlli igienico-sanitari per sagre, street food e feste popolari, sottolineando come episodi del genere dimostrino l’inadeguatezza delle verifiche attuali. «Se da un lato proliferano eventi con esercizi spesso improvvisati – ha dichiarato il presidente Giorgio Vargiu – dall’altro i controlli appaiono insufficienti». La mancata osservanza delle norme sulla manipolazione degli alimenti, così come le carenze nella conservazione, possono avere conseguenze drammatiche, come purtroppo dimostra il caso di Monserrato.

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