Nestlé e Platinum Equity danno vita a Peranel, joint venture da 3 miliardi per acque e bevande premium

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nestlé e Platinum Equity hanno siglato un accordo che porterà alla costituzione di Peranel, una joint venture paritetica al 50% destinata a ridefinire gli equilibri nel settore delle acque minerali e delle bevande premium. L'operazione, che vede il colosso svizzero cedere metà della propria divisione acque al fondo statunitense guidato da Tom Gores per un corrispettivo di 3 miliardi di euro, rappresenta una delle operazioni più significative degli ultimi anni nel comparto del largo consumo.

La nuova entità, con sede a Parigi, riunirà un portafoglio di oltre 30 marchi distribuiti in 120 Paesi, tra cui spiccano nomi iconici come S.Pellegrino, Source Perrier, Acqua Panna e Levissima, senza dimenticare il marchio globale Nestlé Pure Life e altre importanti realtà locali nel segmento delle acque.

Una struttura industriale con radici italiane e vocazione globale

Peranel nasce con un assetto produttivo fortemente radicato in Italia, dove potrà contare su quattro stabilimenti e un organico di circa 1.500 dipendenti, a testimonianza del ruolo centrale che il nostro Paese riveste nella strategia del gruppo. La società, che si propone come operatore dedicato e indipendente, punta a ottenere una maggiore autonomia negli investimenti e nell'innovazione, elementi ritenuti cruciali per sostenere la crescita in una categoria di mercato particolarmente dinamica.

La scelta di Parigi come sede legale non intacca la centralità dell'operatività italiana, anzi, la rafforza in un'ottica di integrazione europea che mira a valorizzare le specificità dei singoli territori. L'operazione si inserisce in un percorso avviato già a fine 2024 con la riorganizzazione interna di Nestlé, che aveva portato alla creazione di una divisione specifica per le acque e le bibite premium, anticipando quella che sarebbe poi diventata una vera e propria cessione parziale del business.

La lunga trattativa e l'arrivo di Platinum Equity

Il percorso che ha condotto alla nascita di Peranel è stato scandito da diverse fasi, a partire dalla riorganizzazione annunciata da Nestlé nel finale del 2024 fino alla successiva messa in vendita della business unit Waters, avvenuta nell'estate del 2025. In quella fase diversi fondi di private equity, tra cui Pai, Kkr, Blackstone e Cdr, avevano manifestato un interesse preliminare, valutando con attenzione i contorni di un'operazione che si preannunciava complessa e di grande respiro.

Alla fine è stato Platinum Equity a spuntarla, siglando un'intesa che il Financial Times aveva già anticipato nei giorni scorsi, rivelando i dettagli di un accordo destinato a ridisegnare il perimetro del mercato delle acque minerali. Lo scorso anno la divisione Waters di Nestlé ha generato ricavi per oltre 3,5 miliardi di franchi svizzeri, un dato che rende conto della rilevanza economica dell'asset e delle potenzialità che la nuova joint venture potrà esprimere.

Strategie e prospettive per il mercato premium

L'obiettivo dichiarato dell'operazione è quello di creare una società indipendente e maggiormente focalizzata sul comparto delle acque e delle bevande premium, con una capacità di investimento e innovazione potenziata rispetto al passato. La nuova governance, paritetica tra Nestlé e Platinum Equity, consentirà a Peranel di muoversi con maggiore agilità in un mercato sempre più competitivo, dove i consumatori mostrano una crescente attenzione verso prodotti di qualità e con un forte legame territoriale. La presenza di marchi storici come S.

Pellegrino e Acqua Panna rappresenta un patrimonio di valore inestimabile, capace di aprire scenari interessanti sia sui mercati tradizionali che in quelli emergenti, dove la domanda di acqua minerale e bevande funzionali continua a registrare tassi di crescita significativi. La ceo di Nestlé, Lienau, ha sottolineato l'impegno a investire in Italia, confermando la volontà di mantenere un presidio strategico nel Paese nonostante il cambiamento societario in atto, anche se i dettagli operativi di questo impegno saranno definiti nelle fasi successive all'avvio della joint venture.

Un portafoglio di marchi senza eguali

Il portafoglio di Peranel si presenta come uno dei più completi e prestigiosi a livello globale, con oltre 30 brand che coprono l'intero spettro delle acque minerali naturali, delle bevande premium e dei prodotti funzionali. Accanto ai grandi nomi internazionali come Perrier e S.Pellegrino, trovano spazio realtà locali di grande tradizione come Levissima e Acqua Panna, che rappresentano l'eccellenza italiana nel settore.

Questa diversificazione geografica e di posizionamento consentirà alla nuova società di presidiare segmenti di mercato differenti, dalle acque da tavola quotidiane alle referenze più esclusive destinate al canale horeca, passando per le bevande arricchite con proprietà funzionali che stanno conquistando una fetta sempre più ampia di consumatori attenti al benessere.

La sfida per Peranel sarà quella di mantenere l'identità e il valore di ciascun marchio, valorizzandone le peculiarità all'interno di una strategia industriale e commerciale unitaria, in grado di generare sinergie senza appiattire le diversità che costituiscono la vera ricchezza del portfolio.

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