Khamenei prepara la successione: i tre "eredi" nel caso sia ucciso

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Con la guerra che minaccia di colpire il vertice stesso del potere iraniano, la Repubblica Islamica si trova a fare i conti con uno scenario finora considerato impensabile: un cambio della Guida Suprema in piena escalation militare. Ali Khamenei, rifugiato in un bunker da quando il conflitto con Israele è entrato nella sua fase più critica, avrebbe già designato tre possibili successori nel caso in cui un attacco dovesse ucciderlo. A rivelarlo è il New York Times, citando tre funzionari iraniani a conoscenza diretta della situazione, i quali hanno chiesto l’anonimato per motivi di sicurezza.

Tra i nomi indicati, secondo quanto trapelato, non figurerebbe quello del figlio Mojtaba, ritenuto da alcune fonti uno dei favoriti alla successione. Khamenei, consapevole di essere nel mirino di Israele, avrebbe inoltre stabilito anche i possibili sostituti per le massime cariche militari, in un’operazione che mira a evitare un vuoto di potere qualora la leadership venisse decapitata. Le comunicazioni elettroniche con i comandanti sarebbero state sospese, sostituite da incontri tramite collaboratori fidati, per ridurre il rischio di intercettazioni.

Intanto, i cieli dell’Iran continuano a essere teatro di raid israeliani. Nella notte, l’aeronautica militare di Tel Aviv ha colpito depositi di missili e siti di lancio nella regione centrale del Paese, non lontano da Isfahan, dove sorge quello che viene descritto come il principale centro di ricerca nucleare iraniano. Esplosioni sono state segnalate dai media locali, anche se le autorità non hanno confermato danni alle infrastrutture sensibili.

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