Salario minimo: dibattito acceso tra associazioni imprenditoriali e lavoratori
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Redazione Interno
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Il 12 ottobre, il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) ha approvato un documento sul salario minimo e il contrasto al lavoro povero, con 39 voti a favore, 15 contrari e 8 astenuti. Nonostante anni di dibattito pubblico e analisi scientifiche, la questione rimane controversa.
Le associazioni imprenditoriali e dei lavoratori si dividono sulla questione. Cgil e Uil hanno votato contro il documento, mentre Conftrasporto ha espresso perplessità sulla loro posizione, sostenendo che stanno difendendo una linea di contrapposizione a una soluzione che valorizza il ruolo dei corpi intermedi.
Dopo aver bocciato la proposta di salario minimo, il CNEL ha consegnato al Governo un testo che rimanda alla necessità di programmare e realizzare una serie di misure e interventi organici, nell’ambito di un piano di azione pluriennale. Emiliano Manfredonia, presidente nazionale delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani (Acli), ha criticato questa scelta, sottolineando che molti lavoratori e famiglie faticano a arrivare a fine mese e che non c'è tempo per piani pluriennali.




