Maltempo si abbatte sulla provincia di Ragusa, scuole chiuse e danni ingenti al comparto balneare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La persistenza di un ciclone sullo Ionio, che continua a scaricare piogge torrenziali e a sollevare onde impetuose, ha portato la Protezione Civile a confermare lo stato di allerta arancione su gran parte della Sicilia sud-orientale. Questa condizione, che segnala un rischio idrogeologico elevato, lascia ai primi cittadini la facoltà di adottare, in piena autonomia, le misure ritenute più idonee a tutelare la sicurezza delle persone. Proprio per questo motivo, dopo un iniziale orientamento verso una riapertura posticipata, il sindaco di Ragusa Peppe Cassì ha optato per un dietrofront, disponendo con una nuova ordinanza la chiusura per domani, mercoledì 21 gennaio, di tutti gli istituti scolastici cittadini. Una decisione, questa, motivata dalla necessità di garantire l'incolumità pubblica e di permettere le indispensabili verifiche di stabilità e sicurezza sugli edifici, messi a dura prova dalle condizioni atmosferiche estreme.

Una scelta prudenziale per gli studenti

La rettifica dell'ordinanza numero 77 da parte del Comune capoluogo, arrivata dopo una prima comunicazione che prevedeva soltanto un rinvio di un'ora dell'ingresso in classe, riflette la complessità della gestione dell'emergenza. Cassì, valutando l'evolversi della situazione e i bollettini meteorologici, ha ritenuto più prudente impedire qualsiasi spostamento della popolazione scolastica, allineandosi così alla scelta già adottata dai sindaci degli altri principali centri della provincia. Restano quindi chiuse, per l'intera giornata di domani, le scuole di Pozzallo, Comiso, Modica, Vittoria, Santa Croce Camerina, Chiaramonte Gulfi e Acate, mentre le autorità raccomandano a tutti i cittadini di non uscire di casa se non per stretta necessità.

Vigili del fuoco in continua attività

I nuclei dei vigili del fuoco, del resto, sono stati impegnati senza sosta su tutto il territorio ibleo per rispondere a decine di richieste di intervento. Molti di essi sono stati causati dalla caduta o dall'instabilità di alberi, pali, lamiere e insegne pubblicitarie, trascinate via dalla violenza del vento. La forza degli elementi non ha risparmiato neppure le attività commerciali, come dimostra il caso di un noto ristorante a Marina di Ragusa, che ha riportato danni consistenti a causa delle mareggiate. La furia del mare, in particolare, si è concentrata con effetti devastanti lungo il litorale, dove interi tratti della costa sono stati sconvolti dall'acqua alta e dalle onde.

Il litorale devastato dalle mareggiate

L'ondata di maltempo, infatti, ha colpito con particolare durezza il comparto balneare, provocando ingenti danni economici. A Marina di Ragusa, il Lido Serafino e lo chalet Laola hanno subito violenti colpi d'acqua, così come è accaduto al lido Anticaglie nella frazione di Punta Secca. A Pozzallo, invece, una mareggiata di eccezionale potenza ha devastato il Lido Copacabana, strappando via dal molo le pesanti assi di legno che ne costituivano la pavimentazione. I proprietari delle strutture, le cui perdite sono stimate in molte migliaia di euro, stanno già valutando la possibilità di presentare una formale richiesta di sostegno economico alle istituzioni per far fronte ai costi della ricostruzione.

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