Aggressione a Padova alla troupe di Porta a Porta: sassi e bottiglie durante le riprese sulle baby gang
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Una troupe del programma Porta a Porta è stata aggredita mentre realizzava un servizio sulle baby gang a Padova. La Rai ha definito l'episodio "un attacco diretto alla libertà di informazione". I fatti sono avvenuti martedì 24 settembre fuori dalla stazione ferroviaria, area recentemente dichiarata "zona rossa".
Dinamica dell'aggressione
La giornalista Chiara Giannini e l'operatore stavano filmando per un servizio in onda giovedì 25 settembre su Rai 1. Dopo essere entrati in un bar per raccogliere testimonianze, alcuni giovani hanno prima minacciato e poi colpito la troupe con sassi e bottiglie. Un lancio ha centrato la giornalista, senza gravi conseguenze fisiche ma configurando un atto di violenza premeditato.
La condanna della Rai
In un comunicato, la Rai ha espresso "la più ferma condanna", sottolineando la violazione del "diritto-dovere dei giornalisti di raccontare la realtà". L'azienda ha denunciato la gravità di un atto intimidatorio che colpisce l'informazione in un contesto già delicato.
Le indagini in corso
Le forze dell'ordine, coordinate dalla procura, stanno cercando di identificare gli aggressori attraverso le riprese delle telecamere di sorveglianza della stazione e quelle della troupe stessa. L'episodio evidenzia le tensioni in alcune zone urbane dove l'azione di gruppi giovanili richiede un costante impegno delle forze di polizia.




