Schröder alla festa di compleanno di Putin, Merz: "Profondamente indignato, è immorale"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il cancelliere tedesco Friedrich Merz è "profondamente indignato". La causa è la presenza dell'ex cancelliere Gerhard Schröder alla festa di compleanno di Vladimir Putin a Mosca, dove il presidente russo ha spento 74 candeline mercoledì scorso. La notizia, confermata dal Cremlino con la diffusione di alcune fotografie che ritraggono i due sorridenti mentre si stringono la mano, ha provocato una tempesta politica in Germania.

La posizione del governo tedesco

"Putin è l'unico responsabile della guerra", ha dichiarato il portavoce del governo Steffen Meier durante una conferenza stampa a Berlino, riferendo la posizione del leader tedesco. "I suoi ordini provocano ogni giorno sofferenze incommensurabili, vittime civili, famiglie separate, morti e feriti". Meier ha poi aggiunto che Merz ritiene "addirittura immorale che Schröder festeggi con Putin in un giorno del genere".

Il portavoce ha anche precisato che né il ministero degli Esteri, né la cancelleria, né il ministero dell'Interno erano stati informati in anticipo della visita dell'ex cancelliere a Mosca, e che l'ambasciata tedesca sul posto non ha fornito alcuna assistenza.

Un rapporto che affonda le radici nel passato

Schröder, cancelliere tedesco dal 1998 al 2005, ha costruito nel corso degli anni un legame personale e professionale con la Russia che non ha mai reciso, neppure dopo l'invasione su vasta scala dell'Ucraina nel febbraio 2022. Al termine del suo mandato aveva concordato con Putin la costruzione del gasdotto Nord Stream, per poi assumere incarichi di vertice in società energetiche controllate dallo Stato russo, tra cui la presidenza del consiglio di amministrazione della Nord Stream 2 AG e posizioni nei consigli di Rosneft e Gazprom.

Proprio per queste ragioni, nel 2022 il Bundestag gli ha revocato l'ufficio e parte del personale finanziati dallo Stato, decisione contro cui l'ex cancelliere ha presentato un ricorso, respinto nel 2024.

Il motivo della visita e le polemiche politiche

Secondo la versione fornita dal Cremlino, Putin avrebbe appreso dai media russi che Schröder si trovava a Mosca per motivi di lavoro e lo avrebbe invitato nella propria residenza privata. L'ex cancelliere, ottantaduenne, si trovava nella capitale russa in qualità di membro del consiglio di sorveglianza della catena di supermercati Hyperglobus, nata dopo il disimpegno dal mercato russo della tedesca Globus Holding. La nomina era stata annunciata pochi giorni prima della partita di compleanno.

Le reazioni della classe politica tedesca non si sono fatte attendere: la leader dei Verdi Katrin Göring-Eckardt ha parlato di "una vergogna per la Germania" e di "un tradimento all'Europa", mentre l'eurodeputata del Partito liberale Marie-Agnes Strack-Zimmermann ha definito Schröder "il pensionato più sfacciato della Germania", criticando il fatto che l'ex cancelliere avesse disertato una seduta di una commissione parlamentare regionale della Bassa Sassonia adducendo motivi di salute, per poi recarsi a Mosca.

Il vicecancelliere socialdemocratico Lars Klingbeil ha liquidato il comportamento come "assolutamente inaccettabile".

Le posizioni all'interno della SPD e la questione dell'espulsione

All'interno del Partito Socialdemocratico, la vicenda ha riacceso il dibattito sull'opportunità di espellere l'ex cancelliere. Il co-presidente della SPD in Baden-Württemberg, Robin Mesarosch, ha dichiarato al Tagesspiegel che "un ex cancelliere che partecipa alle feste di compleanno di criminali di guerra si rende impossibile non solo per la SPD", aggiungendo che Schröder rappresenta "una vergogna per l'intero Paese". Il co-presidente bavarese Sebastian Roloff ha confermato che le condizioni per un'espulsione restano complesse, ma ha osservato che "se c'è una possibilità, va tentata".

Il partito aveva già avviato una procedura di espulsione nel 2022, senza però portarla a termine, decidendo di lasciare Schröder tra le proprie fila. Una voce fuori dal coro è quella del deputato socialdemocratico Ralf Stegner, secondo cui "Schröder può aprire le porte di Putin" e, se la sua visita avesse servito alla causa della pace "anche solo di un millimetro", sarebbe stato un successo.

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