Schröder da Putin per il compleanno, Merz attacca: “È immorale”
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Redazione Esteri
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L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder ha festeggiato a Mosca il compleanno di Vladimir Putin, provocando la dura reazione del governo guidato da Friedrich Merz. La visita di Schröder al presidente russo ha spinto Berlino a definire l’incontro “immorale”, con il cancelliere tedesco che ha espresso “profonda indignazione” attraverso il proprio portavoce.
La visita al Cremlino e la reazione di Berlino
Le immagini diffuse dal Cremlino mostrano Putin e Schröder insieme durante l’incontro organizzato nella residenza del leader russo. L’ex capo del governo tedesco è stato accolto come un vecchio conoscente del presidente russo, in un momento segnato dalle forti tensioni tra Mosca e l’Europa per la guerra in Ucraina.
Il governo tedesco ha contestato soprattutto il significato politico della presenza di Schröder accanto a Putin. Secondo il portavoce Steffen Meier, la posizione di Merz è che il presidente russo sia il responsabile della guerra e delle conseguenze del conflitto, motivo per cui la celebrazione privata è stata giudicata incompatibile con la situazione internazionale.
I rapporti tra Schröder e Mosca al centro delle critiche
Il legame tra Schröder e Putin è da anni una fonte di controversie in Germania. L’ex cancelliere, che ha guidato il governo tedesco dal 1998 al 2005, ha mantenuto rapporti con ambienti economici russi anche dopo l’invasione dell’Ucraina, una scelta che ha alimentato critiche politiche e istituzionali.
Nel 2022 il Bundestag aveva deciso di revocare a Schröder l’ufficio e alcune risorse finanziate dallo Stato destinate agli ex cancellieri. Il politico socialdemocratico aveva presentato un ricorso per recuperare quei benefici, ma il procedimento si era concluso con una sconfitta nel 2024. Anche all’interno della SPD il rapporto con Mosca ha provocato un lungo confronto, con una procedura di espulsione poi archiviata.
Il ruolo economico in Russia e il nuovo fronte della polemica
La presenza di Schröder a Mosca è arrivata mentre l’ex cancelliere continua a essere associato ad attività economiche russe. Nei giorni precedenti alla visita era emerso il suo ingresso nel consiglio di sorveglianza di Hyperglobus, società della grande distribuzione russa, circostanza che aveva già suscitato nuove critiche in Germania.
La vicenda ha riaperto anche il dibattito sul ruolo che Schröder potrebbe avere nei rapporti tra Europa e Russia. In passato il suo rapporto personale con Putin era stato indicato dal Cremlino come possibile canale di dialogo, ma questa ipotesi aveva incontrato forte scetticismo da parte delle istituzioni europee e tedesche.
La polemica si inserisce in un quadro politico tedesco nel quale i rapporti con Mosca sono diventati uno dei temi più divisivi dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Alcuni esponenti della SPD hanno definito la scelta di Schröder inaccettabile, mentre nuovi appelli all’espulsione dal partito sono arrivati da strutture locali socialdemocratiche.
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