Renault Clio, arriva il nuovo Gpl da 120 cv con il cambio automatico

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Renault ha scelto di ampliare la gamma della sua utilitaria più venduta, quella Clio che da anni rappresenta un riferimento nel segmento B, introducendo una motorizzazione bifuel destinata a un pubblico attento ai consumi ma non disposto a sacrificare il piacere di guida. Si tratta del nuovo propulsore Eco-G da 120 cavalli, un’unità a tre cilindri sovralimentata che può funzionare indifferentemente a benzina o a Gpl, e che, nel farlo, riesce a coniugare un’autonomia complessiva dichiarata fino a 1.450 chilometri con prestazioni decisamente più brillanti rispetto ai tradizionali motori a gas di vecchia concezione. A differenza di quanto accadeva in passato, quando il Gpl era sinonimo di cavalleria ridotta e allungo timido, questa volta la casa transalpina ha scelto la via del turbo e della doppia frizione: sotto il cofano batte un 1.2 litri capace di erogare 200 Newton per metro di coppia, un valore che promette di rendere la vettura agile anche nei sorpassi autostradali e reattiva negli innesti urbani.

Prezzi e posizionamento nel listino italiano

Nel mercato italiano, dove la Clio ha sempre trovato un terreno particolarmente fertile grazie alla sensibilità verso il costo al chilometro, la nuova versione Eco-G 120 con cambio automatico si colloca in una fascia centrale ben precisa. Il listino parte da circa 18.900 euro per le configurazioni a benzina più essenziali, mentre le varianti ibride full optional superano i 28.000 euro. La novità bifuel, che abbina il serbatoio del Gpl a quello della benzina senza compromettere più di tanto lo spazio nel bagagliaio, viene proposta con un prezzo indicativo “chiavi in mano” di circa 20.900 euro. Una cifra che la posiziona come un’alternativa credibile per chi cerca un’auto quotidiana, magari utilizzata anche per lunghi spostamenti, senza voler affrontare il sovrapprezzo dell’elettrificazione spinta né la sete dei soli propulsori a benzina.

Autonomia record e cambio automatico

Il dato forse più impressionante, e che rischia di fare la differenza nelle scelte d’acquisto, è proprio l’autonomia complessiva: i tecnici Renault parlano di 1.450 chilometri percorribili alternando i due carburanti, un valore che di fatto riduce drasticamente la frequenza dei rifornimenti. A ciò si aggiunge la presenza del cambio automatico a doppia frizione, un elemento non secondario in un’epoca in cui la guida cittadina e le code nei grandi centri urbani rendono sempre più gravoso l’uso della frizione tradizionale. Chiudendo una parentesi tecnica, va detto che il motore non è solo più potente rispetto ai vecchi Gpl aspirati, ma anche più reattivo: la coppia di 200 Nm è disponibile già a regimi medio-bassi, una caratteristica che favorisce la ripresa ai semafori e la fluidità nei flussi autostradali.

Un’eredità che si rinnova senza nostalgia

Non si tratta, per chi segue la storia della casa della Losanga, di un esperimento pionieristico: Renault ha una lunga tradizione nel Gpl, e proprio la Clio ha rappresentato per anni uno dei modelli più venduti in Italia con questo tipo di alimentazione. Stavolta, però, il salto di qualità è evidente: l’abbandono del pedale della frizione e l’arrivo della sovralimentazione cambiano radicalmente il profilo dell’auto, togliendo di mezzo quel timore – spesso ingiustificato ma diffuso – secondo cui il Gpl sarebbe destinato a una guida compassata e senza mordente. Le ordinazioni sono ufficialmente aperte, e i primi esemplari inizieranno a circolare nelle prossime settimane. Chi cerca un’utilitaria parsimoniosa ma non addormentata, e magari deve affrontare quotidianamente il traffico del Nord Italia o le colline del Centro, ha davanti a sé una scelta che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata un’utopia: risparmiare al distributore senza dover rinunciare al turbo, al cambio automatico e a un’autonomia da viaggio intercontinentale.

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