Renault lancia la Clio Eco-G 120 EDC: il GPL ora si guida (anche) con il cambio automatico

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La compatta francese, bestseller senza tempo sulle nostre strade, si presenta al pubblico con un’arma in più, un’alternativa concreta – e a lungo attesa da una fetta di mercato attenta al portafoglio – che va a posizionarsi strategicamente tra il tradizionale motore a benzina TCe da 115 cavalli e la più sofisticata full hybrid E-Tech da 160 CV. Con l’apertura degli ordini, fissata per il 22 aprile, e le prime consegne previste entro l’inizio dell’estate, la casa della Losanga arricchisce la sesta generazione della sua utilitaria introducendo la motorizzazione bifuel Eco-G 120 EDC, un’unità che fonde l’alimentazione a GPL con la praticità e il comfort di un cambio automatico a doppia frizione.

Più potenza e coppia per il nuovo tre cilindri

Il cuore pulsante di questa novità, destinata a coprire quel vuoto lasciato dalla precedente generazione (la Clio V si fermava a una potenza di 100 CV), è il motore 1.2 litri turbo a tre cilindri. Rispetto al passato, l’aggiornamento tecnico consente ora di erogare 120 CV (90 kW) e una coppia massima di 200 Nm, valori in incremento rispettivamente di 20 CV e 30 Nm. Se l’alimentazione a GPL, storicamente, ha sempre evocato l’idea di un risparmio economico a discapito della brillantezza, i dati forniti dalla casa francese – come lo scatto da 0 a 100 km/h coperto in 9,8 secondi – cercano di sfatare questo luogo comune, spostando l’asticella delle prestazioni verso l’alto senza penalizzare l’efficienza.

Oltre 1.400 km di autonomia e un serbatoio da 50 litri

Ciò che rende davvero distintiva questa versione, tuttavia, non è solo la trasmissione automatica (di serie) ma l’autonomia complessiva. Grazie alla presenza di due serbatoi separati – uno per la benzina da 39 litri e uno per il GPL la cui capacità è stata incrementata del 25%, raggiungendo ora i 50 litri – la Clio bifuel promette un’autonomia totale dichiarata fino a 1.450 km. Questo risultato, che abbatte di fatto l’ansia da rifornimento per chi percorre lunghe tratte, è stato ottenuto senza sacrificare la praticità: il serbatoio del gas, integrato direttamente in fabbrica (e non tramite trasformazioni aftermarket), viene alloggiato nel vano solitamente occupato dalla ruota di scorta, lasciando così inalterata la capacità del bagagliaio. Sul fronte dei consumi, i dati dichiarati parlano di 6,5 litri/100 km quando si viaggia a gas, contro i 5,4 litri/100 km in modalità benzina.

L’efficienza del cambio EDC e il posizionamento di prezzo

Un’altra notazione tecnica riguarda l’abbinamento con il cambio EDC; quest’ultimo, con la sua architettura a doppia frizione, garantisce cambiata rapide e fluidità di marcia, caratteristiche che tradizionalmente sul GPL – spesso relegato a versioni base con cambio manuale – mancavano. Renault punta a intercettare una domanda pragmatica, quella di chi cerca un’auto per un utilizzo quotidiano intenso (si pensi agli automobilisti che percorrono molti chilometri o ai clienti professionali) senza voler dipendere dalle infrastrutture di ricarica dell’elettrico o dal premio di listino dell’ibrido. Per chiudere il quadro, il listino parte da 20.900 euro per l’allestimento Evolution (chiavi in mano), una soglia che la rende accessibile e che la colloca in una posizione intermedia tra la benzina manuale e la più costosa full hybrid, che parte invece da circa 24.900 euro.

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