Martina Carbonaro, l'autopsia conferma: "Non è morta subito, colpita quattro volte al viso e alla testa"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I consulenti della famiglia Carbonaro, Pietro Tarsitano e Omero Pinto, hanno reso noti i risultati dell'autopsia sulla giovane Martina, uccisa a soli 14 anni dall'ex fidanzato Alessio Tucci. "Il cranio è completamente fracassato", hanno spiegato ai cronisti, aggiungendo che la ragazza ha subito almeno quattro colpi, tutti concentrati sul volto e sulla testa. "Non è deceduta immediatamente", hanno precisato, senza però poter ancora stabilire con esattezza quanto sia durata l'agonia. Serviranno ulteriori accertamenti.

Alessio Tucci, il 19enne reo confesso, ha ammesso di averla colpita con una pietra. Dalle sue dichiarazioni emerge una dinamica agghiacciante: il primo colpo, sferrato alla nuca mentre Martina gli voltava le spalle per sfuggire a un abbraccio, non è stato letale. La ragazza, accasciatasi in ginocchio, ha tentato di reggersi a una colonna, ma l’ex fidanzato ha continuato a colpirla. "Almeno altri due colpi", si legge nella ricostruzione, mentre Martina, già ferita, cercava invano di proteggersi.

Intanto, alcune dichiarazioni dello zio di Tucci, intervenuto a Pomeriggio Cinque, hanno suscitato reazioni contrastanti. Pur esprimendo incredulità per il gesto del nipote, ha ammesso di comprendere, in qualche modo, quella che ha definito una "reazione impulsiva", un "attimo di follia". Parole che hanno alimentato il dibattito, anche se la famiglia di Martina, come quella dello stesso assassino, fatica a trovare una spiegazione a un delitto che appare, nelle sue modalità, di una brutalità inaudita.

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