Riforma fiscale italiana: il concordato preventivo biennale
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Redazione Economia
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Il nuovo concordato preventivo biennale sta generando discussioni. Ci sono dubbi sulla sua convenienza per i contribuenti interessati e sui meccanismi di attuazione. La normativa si riferisce ai soggetti ai quali si applicano gli ISA (lavoratori autonomi e imprenditori e contribuenti soggetti al regime forfettario) ed alle sole imposte sui redditi, escludendo l’IVA.
Dettagli del decreto legislativo
Il 21 febbraio è stato pubblicato il Decreto legislativo sull’Accertamento, il n. 13 del 12 febbraio 2024, che contiene anche la normativa sul discusso Concordato preventivo biennale. L'Esecutivo ha tenuto conto delle osservazioni delle Commissioni tecniche che sono intervenute sulla prima bozza approvata in via preliminare lo scorso novembre 2023.
La riforma fiscale e il concordato preventivo biennale
Il decreto legislativo n. 13 del 12 febbraio, che fissa le nuove regole sull’accertamento tributario e la disciplina del concordato preventivo biennale, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di mercoledì 21 febbraio 2024, con la serie n. 43/2024. Questo rappresenta un nuovo tassello per la Riforma fiscale.
Funzionamento del concordato preventivo biennale
Il concordato preventivo biennale è un istituto definitorio inedito rivolto ai contribuenti di minori dimensioni. Grazie all’innovazione tecnologica e all’uso dei dati a disposizione del Fisco, mira a semplificare gli adempimenti e a favorire, nel contempo, l’adempimento spontaneo.




