Cecilia Sala racconta l'inferno di Evin
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Redazione Interno
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Cecilia Sala, giornalista italiana, ha scelto il salotto di Fabio Fazio a "Che tempo che fa" per condividere il racconto della sua prigionia nel carcere di Evin, in Iran. Arrestata il 19 dicembre e liberata dopo 21 giorni, Sala ha descritto un'esperienza di interrogatori estenuanti, incappucciata e con il volto rivolto al muro. La giornalista ha raccontato di essere stata interrogata per dieci ore consecutive, un trattamento che ha definito estenuante e disumano.
Durante l'intervista, Sala ha sottolineato la rapidità della sua liberazione, avvenuta l'8 gennaio, un evento che non si vedeva dagli anni Ottanta. Ha espresso gratitudine per essere stata detenuta solo per 21 giorni, sottolineando come altri giornalisti, come un collega del Washington Post, siano rimasti in prigione per periodi molto più lunghi, fino a 544 giorni.
Sala ha raccontato di come, una volta liberata, abbia trovato difficoltà a dormire, ma con l'aiuto di amici e professionisti, sta lentamente recuperando. Ha descritto il carcere di Evin come un luogo di sofferenza, dove molti detenuti sono costretti a vivere in condizioni disumane per periodi prolungati.
L'intervista ha offerto uno sguardo crudo e realistico sulla situazione dei diritti umani in Iran, mettendo in luce le difficoltà affrontate dai giornalisti e dagli attivisti che cercano di raccontare la verità.




