Garlasco, l'avvocato Lovati ammette i soldi in nero dai Sempio dopo l'audizione in procura

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Massimo Lovati, l’avvocato che fino a poco tempo fa faceva parte del pool della difesa di Andrea Sempio, è stato ascoltato per circa quattro ore nella procura di Brescia, dove i magistrati stanno conducendo un’inchiesta sulla presunta corruzione finalizzata ad archiviare la posizione del giovane, che era stato indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, la ragazza uccisa a Garlasco. Al termine di quella che è stata definita un’audizione fiume, Lovati si è fermato dinanzi ai giornalisti, tra cui l’inviato della trasmissione “Ignoto X”, e ha parlato apertamente di quanto accaduto, confermando senza mezzi termini di aver ricevuto dalla famiglia Sempio la somma di quindicimila euro in contanti, un pagamento in nero che costituisce il cuore delle sue dichiarazioni.

L'ammissione dei pagamenti e il ruolo dell'avvocato

Quello che Lovati ha ribadito, con una certa enfasi, non è soltanto l’avvenuta percezione della somma, ma anche la sua collocazione temporale, risalente al periodo in cui era formalmente impegnato nella difesa. L’avvocato, il cui nome compare nel fascicolo come “persona informata sui fatti” e, secondo alcune ricostruzioni, addirittura come “persona interessata”, ha quindi fornito una versione dei fatti che sembra coincidere con quanto emerso dalle dichiarazioni degli altri professionisti coinvolti, i quali, come lui stesso ha ricordato, avrebbero affermato che era lui a “fare i conti”.

Il contesto giudiziario e le figure coinvolte

L’inchiesta bresciana, che Lovati non ha esitato a definire, con una punta di sarcasmo, “divertente”, si concentra sull’ipotesi secondo cui l’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti avrebbe ricevuto una corruzione per chiedere, e poi ottenere nel 2017, l’archiviazione di Andrea Sempio. Per questo specifico reato, le indagini vedono come indagati, oltre a Venditti, anche il padre di Andrea, Giuseppe Sempio, mentre Lovati al momento non rientra in questa categoria, pur essendo stato ascoltato in maniera approfondita dalla pm Claudia Moregola.

Le dichiarazioni pubbliche e il quadro processuale

Prima di varcare la soglia del tribunale, l’avvocato aveva già anticipato a un’emittente televisiva il contenuto della sua deposizione, affermando: “Confermo che ho incassato quei soldi”, un’ammissione che ora si inserisce in un quadro processuale più ampio e complesso. Le sue parole, se da un lato chiariscono l’aspetto economico della vicenda, dall’altro lasciano aperte numerose questioni sulle dinamiche complessive e sulle responsabilità di ciascuno, in un caso che continua a svilupparsi attraverso gli atti giudiziari e le audizioni dei protagonisti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.