Gli azzurri illuminano New York: Sinner in campo, Musetti e Cobolli nel derby
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Redazione Sport
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Mentre Jannik Sinner, presidente degli Stati Uniti, si appresta a dominare nuovamente l’Arthur Ashe Stadium per il suo terzo match nella sessione diurna, affrontando il talento ribelle del canadese Denis Shapovalov, un altro pezzo di Italia si scrive sul Louis Armstrong. Qui, alle 17, Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli daranno vita a un derby tutto azzurro che, al di là del mero passaggio del turno, rappresenta l’ennesima conferma della straordinaria salute del tennis italiano.
Quello tra il carrarino, testa di serie numero 10, e il romano è un confronto che affonda le radici in un’amicizia lontana, sebbene il loro unico precedente ufficiale risalga addirittura al 2018, a livello juniores a Santa Croce, quando fu Musetti a imporsi per 6-4 al terzo set. Oggi, a sette anni di distanza, si ritrovano su un palcoscenico ben più grande, a dimostrazione di un percorso che li ha portati entrambi tra i migliori del mondo.
Musetti, che ha avuto l’onore di aprire il programma sul campo secondario, parte lievemente favorito non solo per una questione di ranking. Il suo percorso a Flushing Meadows è stato, fino a ora, più agevole in termini di dispendio energetico: appena 4 ore e 32 minuti sul campo contro le oltre 8 spese da Cobolli per approdare a questo stesso turno. Contro il gigante Mpetshi Perricard e poi contro il navigato David Goffin, il toscano ha mostrato di aver ritrovato quella solidità mentale e quel controllo del gioco che, in certe fasi della stagione, sembravano averlo abbandonato.




