Chiusura positiva per le Borse europee trainate dai titoli tech e attesa Nvidia
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Redazione Economia
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Le Borse europee hanno chiuso la seduta di metà settimana in netto rialzo, sostenute dalla fiducia nel settore tecnologico e dall’attesa dei conti trimestrali di Nvidia. Dopo una mattinata debole, i listini dell’Eurozona hanno recuperato terreno, con Piazza Affari che registra un incremento dell’1,7%, riportandosi sopra i 49mila punti. Il recupero è guidato principalmente dai titoli legati ai chip e alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, che nelle ultime sedute avevano subito vendite a favore delle società software.
Performance dei principali listini europei e Nasdaq
Il buon andamento di Wall Street ha spinto le piazze europee al rialzo, creando un effetto positivo sui mercati del Vecchio Continente. Milano chiude a +1,7%, con St in crescita del 6%, Intesa Sanpaolo a +2,78% e Avio a +4,16%. Bene anche Parigi (+1,7%), Francoforte (+1,36%) e Madrid (+2,5%), mentre Londra recupera con un +1%. Anche oltreoceano il Nasdaq ha beneficiato della spinta dei titoli tecnologici, guadagnando oltre un punto percentuale, in attesa dei conti di Nvidia.
Settore tecnologico e attesa per Nvidia
L’attenzione degli investitori è concentrata sul fondatore di Nvidia, Jensen Huang, e sulle aspettative legate alla trimestrale della società di chip, che dovrebbe fornire indicazioni chiave sull’andamento del settore tech. Questo ottimismo ha permesso alle Borse europee di invertire la tendenza iniziale e chiudere sui massimi giornalieri, riducendo temporaneamente le preoccupazioni legate alla geopolitica e ai mercati globali.
Bond governativi e materie prime
I tassi sui bond governativi, fonte di recente tensione tra gli investitori, hanno registrato un lieve calo pur rimanendo su livelli elevati, contribuendo a un clima di maggiore stabilità sui mercati. Sul fronte delle materie prime, il prezzo del petrolio ha subito una flessione, con il Brent in calo del 5%, sulla scia di rumor riguardanti un possibile nuovo accordo con l’Iran, mentre gli investitori continuano a valutare le implicazioni geopolitiche e le prospettive del comparto energetico.




