Il missile Burevestnik, l'arma a propulsione nucleare che Putin definisce unica

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato il test riuscito del Burevestnik 9M730, un missile da crociera superficie-superficie che, secondo le dichiarazioni del Cremlino, è progettato per eludere qualsiasi sistema di difesa esistente o futuro. Questo armamento, ribattezzato dalla Nato con il nome in codice SSC-X-9 Skyfall, rappresenterebbe un salto tecnologico significativo, poiché la sua propulsione nucleare gli conferirebbe un'autonomia operativa pressoché illimitata, una caratteristica che, unita a una traiettoria di volo descritta come impredecibile, lo renderebbe un'arma strategica di prim'ordine.

Le prestazioni del volo di prova

A corroborare le affermazioni di Putin è stato l'intervento del Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate russe, Valery Gerasimov, il quale ha riferito in un rapporto dettagliato che il missile è rimasto in volo per un periodo di circa quindici ore, coprendo una distanza totale di quattordicimila chilometri. Gerasimov ha sottolineato come durante questa prova prolungata siano state portate a compimento tutte le manovre, sia verticali che orizzontali, previste dal protocollo di test, dimostrando così, secondo la visione militare russa, le sue elevate capacità di penetrazione e di aggiramento delle difese antiaeree e antimissilistiche nemiche.

Il contesto operativo e le dichiarazioni

L'annuncio del test del Burevestnik non è avvenuto in un vuoto strategico, ma è stato accompagnato da comunicazioni sull'andamento del conflitto in Ucraina. Nella stessa occasione, infatti, è stato affermato che nelle zone di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, le unità d'assalto russe avrebbero assunto il controllo dei passaggi militari ucraini sul fiume Oskol. Putin, nel corso di una visita a un comando operativo, ha successivamente disposto, secondo quanto riportato dalle agenzie, l'adozione di misure per facilitare la resa delle truppe ucraine e per minimizzare le perdite di vite umane.

Caratteristiche e implicazioni del sistema d'arma

Il 9M730 Burevestnik, il cui nome in russo significa "uccello delle tempeste", non è un semplice missile da crociera. La sua natura di sistema a propulsione nucleare, che può essere equipaggiato con una testata nucleare, lo colloca in una categoria a sé stante, potenzialmente in grado di alterare gli equilibri strategici globali. La sua autonomia quasi illimitata, che gli permetterebbe di seguire rotte complesse e inaspettate per lunghissimo tempo, lo configura come una minaccia difficilmente contrastabile con le tecnologie attuali, incarnando quella che viene presentata come una risposta russa alla superiorità negli scudi missilistici delle potenze occidentali.

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