Fiorentina, dopo l’esonero di Grosso si valuta un’azione disciplinare

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   La separazione tra la Fiorentina e Fabio Grosso, già caratterizzata da toni accesi, si arricchisce di un nuovo, potenziale capitolo destinato a infiammare ulteriormente gli animi. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il club viola starebbe vagliando con attenzione la possibilità di intraprendere un'azione disciplinare nei confronti dell'ex tecnico, un passo che potrebbe concretizzarsi in un licenziamento per giusta causa e che getta un'ombra pesante sul futuro legale del rapporto tra le parti.

La genesi di una rottura lampo

L'avventura di Grosso sulla panchina gigliata si è conclusa dopo appena tre partite di campionato, un'esperienza brevissima e segnata da risultati disastrosi che hanno portato la squadra a occupare l'ultimo posto in classifica con zero punti all'attivo. La sconfitta interna contro il Torino, la terza consecutiva, ha rappresentato il punto di non ritorno, ma a decretare l'esonero non sarebbero stati soltanto i meri dati tecnici.

La scintilla che ha fatto precipitare la situazione sarebbe stata un'accesa discussione tra l'allenatore e il direttore sportivo Fabio Paratici, incentrata sulla competitività della rosa e su alcune scelte operate durante la sessione di calciomercato estiva.

Secondo le ricostruzioni, Grosso avrebbe manifestato forti perplessità sul valore della squadra, giudicandola non all'altezza delle ambizioni societarie e, in un momento di particolare tensione, avrebbe ventilato l'ipotesi di non presentarsi alla seduta di allenamento prevista per il giorno successivo al Viola Park.

Un nodo contrattuale tutto da sciogliere

Nonostante l'evidente clima di sfiducia e le difficoltà palesate, l'ex campione del mondo del 2006 non ha mai formalizzato le proprie dimissioni, lasciando al club l'onere di interrompere unilateralmente il rapporto di lavoro. Questo atteggiamento è al centro della valutazione della Fiorentina, che potrebbe contestare all'allenatore alcune inadempienze contrattuali, sostenendo che la sua condotta avrebbe di fatto minato il rapporto fiduciario alla base dell'incarico.

Il tecnico, legato al club da un contratto fino al giugno 2028 e arrivato a Firenze con grande entusiasmo dopo la positiva esperienza al Sassuolo, potrebbe trovarsi ora a dover difendere la propria posizione. La decisione della società, qualora venisse confermata, aprirebbe un contenzioso legale per definire le modalità della separazione e gli eventuali risarcimenti, trasformando un divorzio tecnico in una battaglia giudiziaria.

Il retroscena della lite e il malcontento nello spogliatoio

Alla base del deterioramento del rapporto non ci sarebbe solo la discussione con Paratici ma anche il mancato feeling con alcuni elementi chiave della rosa. La dirigenza viola avrebbe mal digerito alcune dichiarazioni pubbliche di Grosso, in particolare quelle relative all'attaccante Moise Kean, che il tecnico aveva dichiarato di aver "rinunciato mal volentieri" a schierare in una partita.

A questo si aggiunge la scelta di sostituire il giovane talento Franco Mastantuono all'intervallo della partita contro il Torino, un provvedimento che non sarebbe stato gradito dalla società, la quale punta molto sul calciatore arrivato in prestito dal Real Madrid. A rendere ancora più teso l'ambiente ci aveva pensato la piazza: durante il match casalingo, una larga parte dello stadio Franchi, a partire dalla curva, aveva già invocato a gran voce l'esonero del tecnico, segno di un divorzio ormai inevitabile.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.