Saros è ufficialmente gold: la prossima esclusiva PS5 arriva il 30 aprile
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Per parlare di Saros è impossibile non partire da Returnal, perché – sebbene i due titoli presentino ambientazioni e protagonisti completamente diversi – il DNA della software house finlandese Housemarque è impresso a fuoco nelle meccaniche. È il gameplay, del resto, il vero punto di contatto, e da questo punto di vista Saros si configura come l’evoluzione più netta e diretta del suo predecessore. A poche ore dall’annuncio che riguardava Pragmata (il nuovo atteso gioco di Capcom), arriva dunque la conferma che anche una delle esclusive PlayStation più importanti del 2026 ha completato la fase di sviluppo principale. Lo studio nordico ha rivelato sui propri canali social di aver concluso i lavori con quasi un mese d’anticipo sulla tabella di marcia, invitando i giocatori a procedere con il preordine. Il raggiungimento dello stato “gold” rappresenta un passaggio significativo, perché indica che il Titolo è pronto per la duplicazione su disco e che, salvo imprevisti dell’ultimo minuto, la pubblicazione non subirà ulteriori rinvii. Sarà quindi il 30 aprile 2026 la data da segnare sul calendario per chi possiede una PlayStation 5.
Il gameplay prima di tutto: l’evoluzione del bullet hell firmata Housemarque
Al termine di una lunga prova del gioco a Helsinki, abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con due artisti di Housemarque: il creative director Gregory Louden e l’art director Simone Silvestri. L’intervista ha messo in luce non solo gli obiettivi del team e la loro filosofia creativa, ma anche le ispirazioni artistiche che danno forma all’inquietante (e terribilmente affascinante) pianeta di Carcosa. Se *Returnal* puntava tutto su un’esperienza puramente roguelike, dove la morte significava spesso ricominciare da capo con pochi margini di miglioramento, *Saros* adotta una struttura più permissiva ma altrettanto profonda. Qui la progressione permanente è la chiave di volta: dopo ogni morte, si mantengono i potenziamenti sbloccati, trasformando quella che una volta era una frustrazione in una leva narrativa e strategica. I giocatori controllano Arjun Devraj, un enforcer dei Soltari alla disperata ricerca di qualcuno su questo mondo ostaggio di un’eclissi malevola. Il combat system eredita la “bullet ballet” tipica dello studio, ma introduce un parry che cambia radicalmente l’approccio, permettendo di restituire al nemico la potenza dei suoi stessi proiettili.
Un cast eccezionale per una storia più umana
Laddove *Returnal* puntava su una narrazione frammentata e criptica, *Saros* sceglie la via di una messa in scena più classica ma altrettanto disturbante. Ad aiutare in questa transizione ci sono due interpreti di prim’ordine: Rahul Kohli (visto in *Midnight Mass* e *The Fall of the House of Usher*) presta volto e voce al protagonista, mentre Jane Perry – già voce di Selene nel precedente capitolo – ritorna nei panni del comandante Sheridan Bouchard. I filmati sono più lunghi e curati, con inquadrature frontali che mettono in risalto le espressioni facciali, un dettaglio tecnico non da poco per un genere solitamente dominato dall’azione frenetica. Louden ha definito il cast “fenomenale”, sottolineando come la recitazione riesca a bilanciare quella sottile linea che separa la speranza dal terrore. L’ambientazione su Carcosa, poi, è un personaggio a sé: un pianeta in continua mutazione, dominato da rovine aliene e una tecnologia incomprensibile, dove l’eclissi perpetua diventa metafora visiva di un degrado psicologico che colpisce l’equipaggio della Echelon Four.
La corsa all’oro di aprile: nessun passo falso in vista
La notizia dell’entrata in fase gold arriva a meno di un mese dal lancio, un lasso di tempo sufficiente per la stampa specializzata e i creator per mettere le mani sulla copia definitiva. Per Housemarque si tratta di un traguardo raggiunto senza le turbolenze che spesso affliggono le produzioni moderne, forse grazie alla struttura più snella e mirata di uno studio che, dopo l’acquisizione da parte di Sony, ha saputo mantenere intatta la propria identità. Chi desidera un accesso anticipato può optare per la Digital Deluxe Edition, che garantisce 48 ore di vantaggio sul via ufficiale, ma la sostanza non cambia: il 30 aprile i possessori di PS5 potranno finalmente esplorare i biomi distorti di Carcosa. Con *Starfield* e lo stesso *Pragmata* in arrivo nello stesso mese, aprile 2026 si preannuncia come un mese caldo per il mercato videoludico, ma l’esclusiva Housemarque sembra avere tutte le carte in regola per distinguersi, forte di un’identità artistica che pochi altri sanno eguagliare.




