Parigi spinge l’Ue a valutare il "bazooka" contro i dazi di Trump, mentre le Borse europee vacillano
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Redazione Economia
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«Non ci dev’essere alcun tabù nella capacità di risposta europea», ha dichiarato il ministro francese per gli Affari europei, Laurent Saint-Martin, all’arrivo al Consiglio Commercio dell’Ue, riferendosi alla necessità di affrontare con determinazione l’ultima mossa protezionista di Donald Trump. Il presidente americano ha infatti annunciato l’imposizione di dazi del 30% su prodotti provenienti dall’Unione europea e dal Messico a partire dal 1° agosto, una misura che ha superato le attese e riacceso le tensioni commerciali.
Saint-Martin ha sottolineato che «anche la questione dei servizi digitali e quella dello strumento anti-coercizione», il cosiddetto "bazooka" commerciale dell’Ue, «devono essere sollevate» in risposta alla politica aggressiva degli Stati Uniti. «Il rapporto di forza voluto da Trump è un rapporto nel quale l’Europa deve mostrare la capacità di risposta», ha aggiunto, esortando a valutare «cosa poter fare in termini di rappresaglia». Un approccio che riflette la crescente pressione su Bruxelles per adottare contromisure efficaci, senza escludere opzioni finora considerate estreme.
L’impatto sui mercati è stato immediato. Le Borse europee hanno aperto in netto calo, con Milano particolarmente esposta per via del rischio bancario, mentre il dollaro si rafforzava sull’euro, una dinamica insolita per la moneta di un Paese che impone dazi, ma che tradisce la diffidenza degli investitori. Intanto, il Bitcoin ha toccato nuovi record, confermandosi come rifugio in un contesto di incertezza.




