Borsa: il tech ritrova slancio grazie a Tsmc, Milano chiude in positivo nonostante le tensioni
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Redazione Economia
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Gli indici europei, in una seduta caratterizzata da contrasti e dal persistente sottofondo delle tensioni geopolitiche, hanno chiuso prevalentemente in territorio positivo, con i settori tecnologici a trainare la performance complessiva. Milano, nello specifico, ha archiviato la giornata con un rialzo dello 0,44% del Ftse Mib, portandosi a 45.849 punti, mentre Amsterdam ha registrato il miglior risultato, con un balzo dell'1,43% galvanizzato proprio dai titoli legati alla produzione di chip. In lieve controtendenza, invece, si è mosso il listino di Parigi, che ha ceduto lo 0,2%, mentre Francoforte ha segnato un incremento dello 0,35%.
Il fattore Taiwan Semiconductor e l'euforia per l'intelligenza artificiale
La scossa decisiva ai mercati, che ha permesso di superare un clima d'incertezza, è giunta dalle ottimistiche previsioni fornite da Taiwan Semiconductor Manufacturing (Tsmc). Il colosso taiwanese dei semiconduttori, un fornitore chiave per l'intera industria tecnologica globale, ha infatti indicato per il 2026 una crescita del fatturato attorno al 30%, annunciando al contempo una spesa in conto capitale di 56 miliardi di dollari. I conti del quarto trimestre, d'altronde, hanno mostrato un fatturato superiore ai 1.000 miliardi di dollari taiwanesi – equivalenti a circa 33,7 miliardi di dollari – segnando un aumento del 6% rispetto al trimestre precedente. Nonostante un balzo degli utili, il Titolo stesso ha tuttavia lasciato sul terreno oltre l'1% nelle contrattazioni, in un movimento di presa di beneficio dopo le forti salite.
Petrolio e metalli in calo, il dollaro si rafforza
Mentre i tecnologici riconquistavano appeal, altre asset class mostravano segnali di pausa. Il petrolio, dopo le recenti spinte, è risultato in calo, accompagnato da vendite su oro e argento – questi ultimi in ritracciamento dopo aver toccato nuovi record nei giorni scorsi. Dinamiche che riflettono una momentanea cautela degli investitori, i quali, dopo i poderosi rialzi dell'ultimo anno, sembrano voler valutare l'evoluzione dello scenario geopolitico, in particolare le conseguenze delle nuove tensioni tra Iran e Stati Uniti, ora guidate dal presidente Donald Trump. Contemporaneamente, il biglietto verde ha proseguito la sua risalita, portandosi sui massimi da un mese e mezzo.
Wall Street riparte trainata dal rally dei chip
L'onda positiva generata dalle notizie di settore ha varcato l'oceano, influenzando anche l'apertura di Wall Street. Il mercato americano ha infatti iniziato la sessione in rialzo, con il Nasdaq – l'indice più esposto alla tecnologia – spinto dal vero e proprio rally dei titoli dei semiconduttori. L'indice US Tech 100, riassumendo lo spirito della giornata, ha guidato un netto rimbalzo dopo il recente selloff, evidenziando nel tardo pomeriggio italiano un rialzo di circa un punto percentuale a 25.745 punti. Una performance che lo avvicina alla resistenza tecnica posta a 25.850, livello che ha contenuto l'ascesa dei prezzi negli ultimi tre mesi, indicando come la rotazione dei capitali stia di nuovo favorendo i cosiddetti “megacap” tecnologici.




