Attacchi russi su Odessa e altre città ucraine: un morto, feriti e distruzione
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Redazione Esteri
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Nella notte tra lunedì e martedì, una nuova ondata di attacchi russi ha colpito diverse regioni dell’Ucraina, seminando morte e distruzione. A Odessa, dove i droni hanno preso di mira un parcheggio, le fiamme hanno divorato numerosi veicoli, lasciando una persona ferita. Le immagini diffuse dalle autorità locali mostrano cumuli di macerie e roghi ancora attivi, mentre i soccorritori lavorano per valutare l’entità dei danni.
Non è andata meglio a Kramatorsk, nella regione di Donetsk, dove un bombardamento ha ucciso un bambino di 10 anni e ferito altre cinque persone. Oleksandr Honcharenko, capo dell’amministrazione militare della città, ha confermato il bilancio, sottolineando la gravità di un attacco che ha colpito senza preavviso. Intanto, a Kiev e Sumy, i raid notturni hanno provocato un morto e almeno 14 feriti, tra cui un minore. Gli esplosivi hanno centrato abitazioni, negozi e persino un asilo, costringendo molti residenti a fuggire mentre le fiamme divampavano.
Zelensky, pur ribadendo l’impegno per una soluzione diplomatica – nonostante i precedenti fallimenti negoziali – ha denunciato quella che definisce una "strategia del terrore". Le sue parole, tuttavia, non sembrano scuotere il Cremlino, che continua a colpire obiettivi civili con regolarità. Intanto, mentre Trump – tornato alla Casa Bianca – mantiene una posizione ambigua sul conflitto, l’Ucraina si prepara a nuovi colloqui di pace, sebbene le prospettive restino incerte.




