Il Como di Fabregas continua la sua corsa, l’Inter non si ferma più: il punto sulla ventisettesima giornata
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Redazione Sport
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La ventisettesima giornata di Serie A, disputatasi in questo fine settimana, ha offerto spunti di analisi profondi e risultati capaci di consolidare ulteriormente la gerarchia della massima serie, con una capolista sempre più in fuga e con una squadra rivelazione che continua a stupire. Al Giuseppe Meazza, l’Inter di Cristian Chivu, chiamata a rispondere immediatamente dopo l’inatteso ko europeo contro il Bodo/Glimt, ha letteralmente annichilito il Genoa con un netto 2-0, frutto di una prestazione solida e di due lampi di puro talento. La squadra nerazzurra, che grazie a questo successo infila l’ottava vittoria consecutiva in campionato, ha dimostrato ancora una volta una maturità e una concretezza che rappresentano, al momento, il vero valore aggiunto rispetto alle inseguitrici.
A sbloccare la partita, al minuto numero trentuno, ci ha pensato Federico Dimarco con una di quelle giocate che portano la sua firma indelebile: un gran gol al volo, su assist di Henrikh Mkhitaryan, che non ha lasciato scampo al portiere ligure. Nella ripresa, poi, è arrivato il raddoppio firmato da Hakan Calhanoglu, trasformando con freddezza dagli undici metri un rigore concesso per un tocco di mano nella area del Genoa. Con questi tre punti, l’Inter sale a quota sessantasette in classifica, con un vantaggio che tocca ora le tredici lunghezze sul Milan, secondo in graduatoria ma atteso dal suo impegno domenicale a Cremona, in quello che si preannuncia un turno decisivo anche in ottica derby. La squadra di Chivu, al di là del risultato, ha mostrato una capacità di gestione del match e una solidità difensiva che lasciano davvero poco spazio alle interpretazioni.
Parallelamente alla marcia trionfale dell’Inter, un’altra storia di grande fascino si sta scrivendo a Como, dove la squadra di Cesc Fabregas continua a stupire il panorama calcistico nazionale. I lariani, dopo aver espugnato Torino contro la Juventus, hanno confermato il loro straordinario momento superando in rimonta il Lecce per 3-1, in una gara che ha messo in luce non solo le qualità tecniche del gruppo, ma anche la sua forza mentale. E dire che l’avvio era stato tutt’altro che semplice per i padroni di casa, visto che al quattordicesimo minuto erano stati i salentini a passare in vantaggio con Lassana Coulibaly, bravo a capitalizzare una bellissima azione corale avviata da Ylber Ramadani e rifinita da Lameck Banda. Un colpo di testa che per un attimo aveva gelato il pubblico del Sinigaglia.
La reazione del Como, tuttavia, è stata veemente e chirurgica, concretizzatasi in tre reti nel giro di pochi minuti prima dell’intervallo, a dimostrazione di una chiara superiorità tecnica e tattica. A firmare la rimonta ci hanno pensato Douvikas, Jesus Rodriguez (alla sua prima gioia in Serie A) e Marc-Oliver Kempf, con il primo tempo che si è chiuso su un punteggio di 3-1 che non lasciava spazio a repliche. L’allenatore spagnolo, a fine partita, ha parlato ai microfoni di DAZN, tornando anche sulla sconfitta inaspettata rimediata contro la Fiorentina nelle scorse settimane. Fabregas ha sottolineato come l’immagine che gli resta della gara sia proprio la vittoria e quei tre punti fondamentali che danno continuità alle prestazioni viste a Torino e a Milano, aggiungendo di aver detto ai suoi ragazzi di essere tranquillo, perché hanno sempre dimostrato di saper fare tesoro degli errori e di non ripeterli.
Le scelte di Fabregas e il caso Nico Paz
Tra i temi caldi della gara di Como, non è passata inosservata la decisione di Cesc Fabregas di lasciare inizialmente in panchina il giovane talento argentino Nico Paz, una scelta che aveva sollevato piú di un interrogativo alla vigilia. Lo stesso tecnico, interpellato da Sky Sport, aveva motivato la decisione parlando di una “scelta privata, a livello di cultura nostra”, sottolineando come la forza della squadra debba sempre prevalere sulle individualità. Un concetto, questo, che ribadisce l’importanza del gruppo e delle dinamiche interne, fondamentali per vincere le partite. Il messaggio, chiaro e diretto, sembra aver trovato terreno fertile in uno spogliatoio che appare coeso e concentrato esclusivamente sugli obiettivi comuni. Il tecnico ha poi voluto evidenziare come la lezione subita con i viola sia stata metabolizzata nel migliore dei modi, trasformando un potenziale passo falso in un insegnamento per il futuro. Una squadra intelligente, ha ribadito Fabregas, non sbaglia due volte la stessa partita.
L’Inter vola verso il derby
Mentre il Como sogna in grande, l’Inter di Chivu continua a dettare un ritmo semplicemente insostenibile per le rivali. La vittoria sul Genoa, al di là del punteggio, porta con sé la consapevolezza di una squadra che, nonostante qualche defezione e la necessità di ruotare qualche interprete, non perde un colpo in campionato. I tredici punti di vantaggio sul Milan rappresentano un tesoro prezioso in vista del derby di domenica prossima, uno scontro diretto che potrebbe già assumere i contorni di un potenziale match-point per la corsa scudetto. I nerazzurri, dal canto loro, sembrano non voler lasciare nulla al caso, dimostrando una continuità di rendimento e una solidità che, ad oggi, non hanno eguali nel panorama della Serie A. E con una rosa profonda e motivata, l’obiettivo del ventunesimo Titolo si fa sempre piú concreto e nitido all’orizzonte.




